«Indispensabile un piano industriale per salvare la Richard Ginori»
Laveno Mombello – I due consiglieri provinciali Martelossi e Giacon intervengono sulla questione della Ginori, l’ultima attività produttiva collegata con la storica vocazione economica della città e sulla quale si è abbattuta la crisi
Si torna a parlare della Richard Ginori, storica manifattura lavenese e vero punto di riferimento per l’economia cittadina che sta subendo una grave crisi dettata dalla pesante situazione del mercato della ceramica. Ed è tra i banchi della Provincia che proviene l’appello per il mantenimento dei posti di lavoro dei 46 dipendenti messi dall’inizio di giugno in cassa integrazione. A prendere la parola sulla questione due consigliere provinciali, Graziella Giacon, assessore della Lega e Annamaria Martelossi, di Forza Italia.
«Apprezziamo sia il sindaco che la maggioranza – fanno sapere le due consigliere – che si sono impegnati a discutere la possibilità di un acquisto da parte della società di un terreno comunale, agevolando il più possibile questa trattativa, impegnandosi inoltre a bloccare qualsiasi speculazione edilizia fintanto che sia terminato l’iter per l’acquisizione dell’area e la costruzione del nuovo capannone più funzionale e con tecnologie più avanzate. Riteniamo però che a questo punto sia indispensabile un piano industriale opportuno e puntuale che dimostri la seria intenzione della Richard Ginori: non vorremmo che eventuali agevolazioni andassero ad esclusivo beneficio della società a scapito dei lavoratori e della collettività».
Sotto il profilo dell’amministrazione il sindaco diede qualche giorno fa garanzie affinché da parte del comune fossero compiuti tutti i passi necessari per mantenere i posti di lavoro, venendo incontro alle esigenze della società per lo spostamento dell’azienda in un altro sito, ma sempre a Laveno. D’altro canto sul versante del mercato, secondo grave problema dell’azienda, i sindacati hanno promesso un incontro con la proprietà a metà luglio per comprendere la strada che si vuole seguire da qui al termine della cassa integrazione, previsto per settembre.
Ora anche l’impegno delle due consigliere provinciali a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione nei prossimi mesi. «A questo proposito riteniamo necessario istituire una commissione ristretta – concludono Annamaria Martelossi e Graziella Giacon – affinché tutta l’operazione venga svolta nella massima trasparenza, coinvolgendo le istituzioni ai massimi livelli, e cioè la Provincia e il Ministero del Welfare».
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