Contro i film all’ingrosso, l’unione fa la forza
In sintonia con il BA Film Festival nasce un coordinamento cittadino delle sale di programmazione, che dal martedì al venerdì offre la visione di un centinaio di film d'essai
Se pop corn e film all’ingrosso sono sempre in agguato, c’è chi sceglie di costruire salde alleanze e puntare sui film di qualità. Succede a Busto Arsizio, dove in sintonia con il BA Film Festival, è nato il coordinamento delle sale di programmazione d’essai, che ha portato attorno ad un tavolo i curatori dei cineforum cittadini con l’intento dichiarato di non farsi la guerra. Di costruire cioè una programmazione armonica, senza sovrapposizioni di giorni e senza amplificazioni di titoli. Ci sono riusciti in parte (impossibile rinunciare a titoli italiani) e, in alcuni casi ne sono uscite iniziative originali come il libro in regalo per uno spettatore estratto a sorte al Lux di Sacconago.
Dal martedì al venerdì in città sarà possibile passare la serata davanti al grande schermo in compagnia di film di qualità. Sono un centinaio le proiezione e la programmazione si apre il 24 settembre con la rassegna del cinema teatro Manzoni. Le rassegne e la singolare iniziativa delle sale di comunità è stata presentata questa mattina dai curatori Raffaele Aiani del Lux, Paolo Castelli e Filippo Moriggia del Fratello Sole, Chiara Cavelli del Manzoni e Franco Martginoni del San Giovanni Bosco, che insieme sono fieri di potere dire che «il pubblico per il BA Film Festival l’ho abbiamo preparato noi».
Dal martedì al venerdì, compreso il giovedì pomeriggio in quattro sale della città è possibile scegliere fra ottanta proiezioni, che offrono una selezione varia di autori, cinematografie e generi.
«Con questa iniziativa abbiamo voluto costruire un palinsesto che sia una specie di festival dei festival» spiega Castelli. Una selezione dunque che consente di fruire di film presentati nei festival internazionale, ma mal distribuiti. Oppure, e figura fra gli altri obiettivi degli organizzatori, il circuito del cinema di essai, che oggi ha questa identità compatta, vuole fornire occasioni di seconde visioni di film che hanno segnato la stagione cinematografica.
E così al Lux di Sacconago dal 10 ottobre partirà la rassegna dal titolo "Sogni per una notte d’autunno". Nove proiezioni che hanno scelto come linea di unione il legame fra cinema e letteratura. Ad ogni proiezione, come si diceva, sarà estratto uno spettatore che riceverà in premio un libro a tema con il film della serata.
Il Fratello Sole invece offre una programmazione di dieci film e propone la visione pomeridiana al costo di 15 euro per dieci spettacoli, un’occasione per studenti e anziani. Nel suo ciclo che prende il via il 2 ottobre ha inoltre inserito Kamchatka, (film sulla dittatura argentina).
Venticinque proiezioni a partire da 24 settembre fino ad aprile al cinema teatro Manzoni, dove vengono proposti quattro film di registi coreani. «Perché sono i mondi bussanti non solo nell’ambito della cinematografia» dice Chiara Cavelli. Parte dei film della rassegna saranno inoltre commentati dal professor Angelo Croci.
"Incontriamoci al cinema" è invece la rassegna del cinema teatro San Giovanni Bosco. Sedici film per incontrarsi e confrontarsi. Qui saranno proposte anche delle riedizione di film come "Signore e signori" di Germi del 1965 oppure "Il grande dittatore" di e con Charlie Chaplin del 1940 e "La morte corre sul fiume" del 1955. Il 24 febbraio a concludere questa prima rassegna che inizia il 14 ottobre sarà il film scelto a grande richiesta dagli spettatori stessi.
A questo servono anche le sale di comunità. Come spiegano Martignoni e Aiani: «Il cinema nelle sale di comunità assolve anche a questa funzione, quella di rappresentare un punto di incontro e costruire relazioni nella quartiere».
«E poi costa di meno e si gode il film nella sua sede naturale, dove si può apprezzare la qualità» dicono i promotori del circuito d’essai. Un purismo che non guasta perché la pellicola è sempre la pellicola e il grande schermo non ha rivali.
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