Lampugnani a casa.Per la Lega non ha dato unità al partito
Ma il non rispetto dell'articolo 51 sembra una motivazione di facciata
Non annuncia ancora nessun ricorso interno al suo partito, ma neppure è disposto a lasciare il suo incarico a cuor leggero. Il giorno dopo il commissariamento della sede cittadina della Lega nord, Luigi Lampugnani, il segretario fatto fuori nel giro di qualche mese dalla sua elezione non aggiunge molti commenti sull’accaduto e soprattutto interpretazioni che vanno al di là dei fatti . «Faremo un’analisi della situazione e valuteremo le nostre iniziative». Il gruppo al quale Lampugnani fa riferimento è «quello dei miei sostenitori e della maggioranza dell’85 per centro che mi ha votato a maggio».
Articolo 51 dello statuto del partito. A questo si fa riferimento nel fax arrivato in via Culin ieri sera, e che Lampugnani non avrebbe, secondo quanto sostenuto dalla segreteria provinciale, osservato. L’articolo in questione parla della compattezza della militanza e il segretario "dimissionato" non avrebbe saputo negli ultimi mesi dare unità alle anime che compongono il Carroccio di Busto Arsizio. Un compito molto difficile, ma anche una motivazione che sembra ai più di facciata. Ma qui si cade nelle voci di corridoio, che ogni politico gira a suo favore.
Se restiamo ai fatti, alcune cose sono certe. La Lega nord a Busto Arsizio rappresenta una delle due componenti più importanti nella Casa della liberta. Nel governo cittadino esprime quattro assessori e il sindaco. Quest’ultimo, Luigi Rosa, può continuare ad amministrare affidandosi anche al buon senso, ma è impensabile che il governo della città passi dalla buona volontà di un amministratore che non sia sorretto da un progetto e da una forza politica. Ora questo progetto e questa forza non ci sono, neppure per confrontarsi con gli alleati di governo. Forza italia che fa solo finta che la crisi di governo non ci sia stata, sembra attendere il momento giusto per tirare su il prezzo.
E di cose importanti su cui discutere a Busto Arsizio ce ne sono molte. L’Accam è una di queste, forse la più importante. Ma sembrerebbe anche aperta la partita sull’area delle Ferrovie delle Nord, per il quale entro l’anno l’obiettivo è quello di terminare l’iter formale di approvazione del progetto generale, come ha annunciato il sindaco durante il consiglio comunale.
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