«Pronto a incontrarmi con il cda dell’Accam per discutere della convenzione»
Inceneritore di Borsano e caso Borri hanno animato la conferenza stampa del sindaco Rosa sulle attività dell'amministrazione
Conferenza stampa ricca di spunti quella che si è svolta venerdì mattina a Palazzo Gilardoni. Tre gli argomenti che hanno tenuto banco: Accam, ex calzaturificio Borri e i malesseri del sud della provincia. Sull’inceneritore di Borsano il Sindaco Rosa ha le idee chiare: «La mia volontà è quella di definire la questione della Convenzione secondo il mandato del consiglio comunale nel rispetto dei contenuti decisi nella seduta del 19 dicembre. Due giorni fa – ha aggiunto il primo cittadino – si è tenuta anche una riunione dei capigruppo e nonostante all’inizio ci fossero due scuole di pensiero, una rigida sulle decisioni del 19 dicembre, un’altra di apertura e pronta magari a eliminare quei punti che potevano essere considerati non fondamentali, alla fine è prevalsa una linea condivisa e nel rispetto degli emendamenti proposti incontrerò il cda del consorzio. Molte le domande di chiarimento sulla vicenda dai giornalisti presenti, una in particolare in merito alla natura della convenzione, l’altra rispetto alla proprietà dell’impianto. «Per quanto riguarda la convenzione – ha risposto Rosa -quello che posso dire è che in una lettera il nuovo presidente Parini sottolinea che l’atto firmato nel 1971 è scaduto il 5 maggio 2001, affermazione che io considero un segnale positivo. Inoltre mi ha chiesto di preparare una bozza di convenzione da presentare al più presto, e terzo elemento importante della missiva, è che in questo momento Accam considera un carteggio tra l’ex sindaco Tosi e l’allora presidente Rossini, una sorta di atto convenzionale. Il dialogo riparte da questa situazione. Per quanto riguarda la proprietà dell’impianto- chiarisce Rosa- voglio ribadire che noi non abbiamo mai rivendicato la titolarità o l’intenzione di riprenderci la struttura, ma abbiamo chiesto semplicemente di inserire nei dati contabili dell’inceneritore il parere di due consulenti, uno del comune di Busto, l’altro del consorzio che indicavano Busto proprietaria non solo dei terreni, ma anche dell’impianto».
In sostanza Rosa è pronto a discutere, su mandato del consiglio comunale e della cittadinanza un rinnovo ventennale di accordo, e quindi al mantenimento del termovalorizzatore, ovviamente a determinati requisiti, non come accade in altre città di’Italia dove di rifiuti non vogliono nemmeno sentir parlare, uno su tutti Scanzano. Sul caso Borri invece il primo cittadino ha ricordato di aver già inviato alla procura il fascicolo con la relazione della commissione di indagine, e che trarre le conclusioni e indagare spetta a chi ne ha competenza. Su un punto è poi ritornato, riguardo al futuro dell’ex immobile: «La richiesta di utilizzare l’immobile per il nuovo commissariato mi trova totalmente favorevole. Più che una necessità è una impellenza». «Busto Arsizio è una città attiva, noi stiamo lavorando molto per la città- ha alla fine concluso- , e mi dispiace che nell’ultimo periodo sia stato dato risalto solo alle vicende giudiziarie. Il programma esecutivo di gestione, l’inventario del patrimonio comunale, il convegno dell’ucid e il piano urbano del traffico, sono solo alcuni dei temi importanti per Busto, temi da tenere in considerazione». Registriamo infine la dichiarazione del consigliere di rifondazione Corrado, al termine della conferenza stampa, che pur confermando il mandato a Rosa sulla questione Accam ha voluto però precisare la posizione del suo gruppo: «Pensiamo che l’inceneritore non sia una risorsa per l’ambiente e che il rientro economico per Borsano non debba dipendere dall’incremento del materiale da bruciare. Anzi noi auspichiamo l’aumento della raccolta differenziata e la chiusura di un forno».
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