Primo giorno di scuola, il messaggio del Sindaco a studenti e insegnanti
Inizia oggi in Lombardia l'anno scolastico 2005/2006
Ci siamo..la lunga pausa estiva è terminata ed è giunto il momento di rientrare nelle aule. Anche quest’anno rivolgo un mio particolare augurio a tutti coloro che, a vario titolo, fanno parte del mondo della scuola bustocca.
Agli studenti il mio affettuoso in bocca al lupo per un anno ricco di soddisfazioni con l’esortazione a non mollare mai e ad affrontare ogni giornata con il massimo impegno possibile: la scuola è anche un’ottima palestra di vita e vi assicuro che ogni attimo, ogni esperienza vi saranno utilissimi per affrontare il futuro. Viveteli quindi fino in fondo, non siate superficiali, non sottovalutate tutte le occasioni che la scuola oggi vi offre.
Agli insegnanti, oltre ai doverosi auguri, anche un ringraziamento per il loro importantissimo ruolo formativo che comprende non solo gli aspetti didattici: a scuola si impara a crescere anche come Cittadini con la C maiuscola, si impara il rispetto per gli altri, per le regole. Questo è l’aspetto che a me, da primo cittadino, sta particolarmente a cuore: è soprattutto negli anni fondamentali della scuola che si diventa persone “perbene”, capaci di spendersi per la società e per gli altri in senso “morale”.
Lo dico proprio in questi giorni in cui si è parlato molto di questione morale in politica e in economia, certo che i “valori” interiorizzati negli anni della scuola possono contribuire a formare coscienze capaci di sovvertire le spinte “amorali e immorali” che spesso prevalgono nella nostra società.
Molti sono stati gli episodi che mi inducono a pensare che a Busto i giovani siano ben indirizzati e, ampliando gli orizzonti, ritengo che anche la massiccia partecipazione alla Giornata Mondiale della Gioventù sia un chiaro sintomo di ritorno ai valori morali e spirituali, al di là dei luoghi comuni che offrono un’immagine dei giovani piuttosto negativa. Si avverte ogni giorno di più l’avvio di una nuova fase di “consapevolezza”: abbiamo bisogno di principi morali chiari, di distinguere il bene dal male, di autodisciplina e rigore con noi stessi e con gli altri.
Naturalmente non deve mancare il prezioso supporto delle famiglie: ringrazio anche i genitori e anche a loro invio un augurio di cuore, so bene quanto la scuola coinvolga tutta la famiglia…
L’Amministrazione Comunale, da parte sua, ha dimostrato e continua ad assicurare il massimo impegno per permettervi di vivere la scuola al meglio, nella consapevolezza che la scuola, come la giustizia, il lavoro, la sanità e l’economia, è una “cosa seria”. Ricordo i numerosissimi interventi sugli edifici (ristrutturazioni, adeguamenti impianti, costruzione di nuove palestre, abbattimento barriere architettoniche) e i contributi ai meno fortunati che l’Amministrazione Comunale mette a disposizione sotto diverse forme (insegnanti di sostegno, fornitura materiale, trasporti..) con un ingente sforzo economico. Non posso tralasciare un accenno alla buona esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi, la neo-nata istituzione che contribuisce a costruire la maturità civica dei giovani bustocchi.
Massima considerazione è riservata alla sfera educativa nel suo complesso: parlo della politica dello sport, del tempo libero, della cultura. Avrete notato che a Busto è sempre più facile fare sport: due sono le nuove palestre scolastiche a disposizione delle società sportive, quest’inverno si potrà nuotare nella piscina olimpionica di via Manara che è stata coperta, in primavera si potrà correre sul nuovo anello della pista di atletica di Sacconago, …
Vi sarete accorti anche che Busto è, nonostante tutto, un po’ più verde: nei parchi riqualificati e risistemati potete trascorrere qualche momento di svago all’aria aperta. Anche questa è qualità della vita, così come lo saranno gli importanti momenti culturali ai quali siete sin da oggi invitati. Mi piacerebbe che anche i più giovani partecipassero di più ai vari eventi musicali, teatrali, cinematografici, tutti di ottimo livello, dietro l’angolo (non sempre a Milano o in altre grandi città si trova di meglio) e alla portata di tasche giovani.
Concludo con un riferimento alla vera essenza della bustocchità, che è soprattutto legata all’imprenditorialità, sottolineando quanto scritto qualche giorno fa da Francesco Alberoni sul Corriere della Sera: “In Italia abbiamo bisogno di imprenditori, di veri imprenditori, che amano il prodotto, lo perfezionano e, in mezzo ai loro dipendenti, si prodigano per la propria impresa e la fanno crescere robusta e competitiva (…) E perché non nascono più imprenditori? Non si trasmette il gusto dell’intrapresa, della lotta, del successo. Alcune università formano dei manager competenti che però, cresciuti lontani dal popolo, non ne percepiscono gli umori, i bisogni, le fantasie. Hanno una formazione economica, non sono affascinati dal prodotto, dalla creazione del prodotto. (..) Abbiamo bisogno di gente educata a dedicarsi anima e corpo alla impresa, a studiare duramente, a viaggiare, a immergersi nel mondo, a inventare e trasformare queste invenzioni in prodotti, e lottare per affermarli.”
Penso che sia davvero opportuno ripensare a ridare impulso alla cultura d’impresa in questi tempi di crisi economica e soprattutto in una città come Busto che ha costruito la sua fortuna proprio sull’impresa.
Ricordo infine, soprattutto ai ragazzi, che io sono qui, a vostra disposizione, il palazzo comunale è la vostra casa: non abbiate timore a suonare il campanello..
Buon anno e buon lavoro a tutti
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