Non solo libri per i futuri geometri
La Provincia promuove un progetto di formazione pratica per gli studenti del “Daverio”
Non solo teoria per gli aspiranti geometri: gli studenti dell’Istituto Tecnico “Daverio” di Varese non dovranno più soltanto studiare sui banchi di scuola ma si confronteranno anche con attività concrete. È quanto ha deciso il 16 novembre la Giunta provinciale, garantendo il suo supporto, anche economico, alla Scuola Professionale Edile della provincia di Varese per la gestione di un progetto svolto in collaborazione con l’istituto per geometri varesino.
L’iniziativa mira a fornire agli studenti una competenza sul campo di lavoro portandoli a contatto con la realtà dei cantieri di costruzione per poter affiancare, ad una necessaria preparazione teorica, delle competenze in campo pratico.
Questo rapporto tra diversi istituti è attivo da tempo: fino allo scorso anno infatti, per consentire agli studenti e alle studentesse di sviluppare competenze non solo tecniche ma anche di carattere pratico, venivano proposti dei moduli specifici sul lavoro tecnico.
Quest’anno, allo scopo di dare una maggior completezza a questo tipo di formazione, è stato progettato un percorso più lungo e articolato, della durata complessiva di 240 ore, che permetta ai ragazzi negli ultimi tre anni di studio di approfondire in un’ottica professionalizzante i temi affrontati a scuola, come ad esempio la contabilità dei lavori, l’esecuzione dei tracciamenti, l’esecuzione dei rilievi e la normativa sulla sicurezza nei cantieri.
«La Provincia di Varese,» ha commentato Andrea Pellicini, assessore al Lavoro, Formazione Professionale «non appena ricevuto il progetto di questa iniziativa, ha subito segnalato il proprio interesse sia alla Scuola Edile che all’Istituto Daverio, perché potesse essere realizzata, erogando anche un contributo economico. Riteniamo infatti che questo progetto contribuisca a rafforzare le competenze dei futuri professionisti e capi cantiere del nostro territorio con una formazione “ad ampio raggio” in linea con le concrete esigenze del mercato del lavoro». «Il fatto che ad occuparsi di questa formazione aggiuntiva sia la Scuola Professionale Edile di Varese» conclude Pellicini «è per noi una garanzia, visto l’impegno dimostrato negli anni da questo ente nella realizzazione di attività formative di ottimo livello, a cui peraltro abbiamo sempre dato il nostro sostegno, attraverso l’erogazione di borse di studio e finanziamenti per l’allestimento dei laboratori pratici».La community di VareseNews
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