Zappoli: “Il centrodestra ha affossato la volontà di 15 mila cittadini”
La denuncia dell’ex consigliere di Rifondazione comunista in merito alla proposta di legge sul rilancio dell'agenzia regionale per il disarmo
Riceviamo e pubblichiamo
Un anno fa veniva lanciata la campagna di raccolta firme in calce alla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione dell’agenzia regionale per lo studio e l’attuazione dei progetti di riconversione dell’industria bellica, per la promozione dei progetti e dei processi di disarmo, una campagna che ha raccolto oltre 15mila sottoscrizioni. Questa campagna ebbe ampio risalto anche nella nostra provincia e a Varese. Come Consigliere Comunale, in accordo col Comitato Promotore, avevo anche presentato una mozione di sostegno da discutere in Consiglio, per sottolineare la necessità di essere coerenti con il dettato costituzionale. Se la Costituzione afferma il principio che "l’Italia ripudia la guerra", la guerra non puo’ essere lo strumento "normale" per risolvere i conflitti e quindi la produzione bellica necessita di processi di riconversione, in linea con lo spirito della Carta, spirito che riflette ampiamente il comune sentire del popolo italiano.
Scopo della proposta di legge era il rilancio dell’agenzia regionale per il disarmo, strumento importante non solo simbolicamente, perché rappresenta una scelta concreta per la pace, ma soprattutto per le prospettive occupazionali, che particolarmente interessano la nostra provincia. Ad un anno di distanza un centrodestra ottuso ed arrogante offende ed umilia la volontà di 15.000 cittadine/i lombarde/i che hanno firmato la proposta di legge. Dopo due mesi di approfondimenti , discussioni e audizioni la maggioranza ha affossato in Commissione la proposta di legge di iniziativa popolare sull’Agenzia per la riconversione industriale e il disarmo, attraverso la votazione di un ordine del giorno che da un lato esprime un giudizio negativo sul PdL e dall’altro rifiuta l’espressione del voto decidendo il non passaggio agli articoli. Si elimina il PdL senza nemmeno il coraggio di assumersi la responsabilità della decisione, nascondendo la mano. L’odg votato in Commissione non solo affossa il pdl di iniziativa popolare ma chiude qualsiasi possibilità di riattivare, con le opportune modifiche, la vigente legge del ‘94. E’ necessario sottolineare la gravità della posizione assunta dalla maggioranza del centro destra che a parole sostiene la pace ma nei fatti contrasta quelle proposte tese a favorire cultura di pace e processi di disarmo e sarà necessario valutare quali strumenti si offrono al movimento pacifista e per il disarmo per continuare l’iniziativa, in attesa che anche in Lombardia le destre vengano sconfitte dal voto popolare. Solo l’iniziativa compatta delle opposizioni ha bloccato, per oggi, l’iniziativa della maggioranza di Formigoni e Fontana, ma occorre mantenere alta l’attenzione e la mobilitazione sul territorio, anche attraverso la partecipazione alla DELLA MARCIA RICONVERTIRE – DISARMARE – SMILITARIZZARE I TERRITORI che si svolgerà questo sabato, 20 maggio, da Gallarate (deposito aeronautica) a Samarate (stabilimento AgustaWestland), mantre in contemporanea si terrà un presidio al Comando di Reazione Rapida NATO a SOLBIATE OLONA.
Angelo Zappoli
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