“Terza pista, bisogna tener conto della Valle del Ticino”
Il presidente Milena Bertani chiede più attenzione per il territorio tutelato dall’Unesco e unica area di grande valore ambientale sul corridoio Alpi – Mediterraneo
Variazioni al bilancio di previsione 2006 e approvazione di documenti per gestire con efficacia l’emergenza idrica del Fiume Ticino e introdurre criteri condivisi di governance in modo che l’espansione delle numerose infrastrutture di trasporto che interessano il territorio del Parco del Ticino tenga conto del loro impatto ambientale.
Questi i principali argomenti discussi durante l’Assemblea Consortile del Parco del Ticino presieduta Milena Bertani e composta dai quarantesette Comuni Consorziati e dai rappresentanti delle tre province di Varese, Milano e Pavia.
Approvati all’unanimità gli atti finanziari che hanno determinato le variazioni al bilancio di previsione 2006 dovute principalmente alla diminuzione dei contributi provenienti dalla Regione Lombardia e da altri soggetti. La variazione licenziata dall’Assemblea prevede minori entrate per un totale di oltre 4 milioni di Euro, di cui oltre 3.300.000 Euro dovuti al mancato finanziamento di due progetti presentati all’Unione Europea. Lo stanziamento definitivo di bilancio di previsione 2006 si assesta a 13.704.284,23 Euro.
L’Assemblea è stata chiamata ad approvare la Valutazione Ambientale Strategica dei programmi di sviluppo del sistema di trasporto (VAS) e l’ordine del giorno relativo all’emergenza idrica Fiume Ticino Estate 2006, entrambi già deliberati dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ente.
Il Consiglio d’Amministrazione del Parco del Ticino si è impegnato ad assumere tutti gli atti necessari affinché venga costituito un tavolo di lavoro comune tra Regione Piemonte, Regione Lombardia e Parchi del Ticino lombardo e piemontese al fine di rimuovere le cause che da anni provocano una gravissima situazione idrica del Fiume Ticino. Qualità, quantità delle acque e interventi di riassetto idraulico sono gli obiettivi da raggiungere lungo tutta l’asta del fiume, con criteri e modalità che non possono differenziarsi nelle due Regioni.
Si intendono così adottare provvedimenti legislativi e amministrativi che riconoscano il Fiume Ticino come utente prioritario del diritto d’acqua e garantiscano il deflusso minimo vitale lungo tutta l’asta del Fiume. I Parchi del Ticino lombardo e piemontese dovranno essere riconosciuti come rappresentanti “dell’utente Fiume” e maggiormente coinvolti nelle azioni di revisione dei disciplinari di captazione e di gestione del patrimonio idrico in generale. Per raggiungere questo scopo è necessaria una revisione della Convezione Italo-Svizzera che preveda nuove norme di gestione della Diga della Miorina affinché il Lago Maggiore possa rilasciare la quantità di acqua necessaria nei momenti di siccità. Recepito in data 18 settembre anche dal Parco del Ticino Piemontese, il documento è stato approvato oggi all’unanimità anche dall’Assemblea Consortile del Parco del Ticino Lombardo.
I sindaci, constatando che alcuni problemi rilevanti interessano entrambi i Parchi, e in considerazione del fatto che gli Enti attuali non hanno la medesima forma amministrativa – quindi le risposte e le azioni messe in campo non producono effetti congiunti immediati salvo indicazioni di massima – hanno chiesto al Consiglio di Amministrazione del Parco Lombardo di intraprendere tutte le azioni finalizzate al riconoscimento di un unico Parco Interregionale della Valle del Ticino.
I 47 Comuni e i rappresentanti delle tre Province hanno approvato all’unanimità i contenuti tecnici della Valutazione Ambientale Strategica dei programmi di sviluppo del sistema di trasporto già presentata all’Assemblea nell’ ottobre 2005 e recepita come documento ufficiale dal Consiglio d’Amministrazione lo scorso aprile.
L’Assemblea ha affrontato le criticità conseguenti alla eventuale realizzazione della terza pista dell’aeroporto di Malpensa per il territorio del Parco, tema di grande attualità alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente della Sea. «La cabina di regia che ha indirizzato e monitorato lo studio della Vas – ha dichiara il presidente del Parco del Ticino Milena Bertani – si incontrerà nei prossimi giorni per predisporre un documento da sottoporre all’Assemblea Consortile nel merito della terza pista e di qualsiasi sviluppo territoriale ed infrastrutturale che interessa il Parco del Ticino. Il governo del territorio, il suo sviluppo e la sua economia, le ricadute di carattere sociale sono scelte che competono ed appartengono ai Sindaci di questo territorio e al Parco del Ticino. Pur apprezzando lo sforzo e le sinergie che i Governatori Formigoni e Bresso hanno deciso di assumere nell’interesse dei lombardi e dei piemontesi, pur capendo che Moratti e Chiamparino hanno deciso di stringere alleanze strategiche per potenziare i due capoluoghi di Regione, ogni forma di intervento che rientra nelle intese politiche di queste importanti istituzioni trova quale punto di sintesi il Parco del Ticino, cuore delle due realtà. Le discussioni sino ad oggi conosciute non hanno mai messo in evidenza che occorre considerare anche la presenza della Valle del Ticino, composta dai due Parchi, territorio tutelato dall’Unesco e unica area di grande valore ambientale sul corridoio Alpi – Mediterraneo. Questo è il vero problema che deve essere affrontato nel rispetto degli Amministratori e degli abitanti della Valle del Ticino».
Lo Valutazione Ambientale Strategica svolta dagli esperti incaricati dal Parco del Ticino si qualifica come primo approfondimento sul possibile assetto futuro del territorio del Consorzio se venissero realizzati i cinquanta interventi (ferroviari, aerei e stradali) previsti dalla Vas, verificato che nessun intervento infrastrutturale analizzato sembra in condizione di produrre benefici rispetto alla situazione odierna.
La delibera di approvazione prevede che ogni nuova proposta di intervento territoriale ed urbanistico di grande complessità venga definita preliminarmente ed analizzata in un quadro programmatorio unitario che consideri allo stesso modo gli aspetti territoriali, economici, sociali ed ambientali.La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.