Due milioni di euro contro lo spreco alimentare
Il Consiglio Regionale ha approvato all'unanimità una legge a favore degli enti no-profit. La soddisfazione del Banco Alimentare
A pochi giorni dalla giornata nazionale della "Colletta alimentare" che ancora una volta ha permesso di raccogliere un’ingente quantità di derrate per i meno abbienti e i bisognosi, arriva dal Pirellone un’altra importante notizia per favorire la lotta allo spreco soprattutto per quanto riguarda il cibo.
Il Consiglio della Regione Lombardia infatti, nell’intento di promuovere e valorizzare l’attività di beneficenza e solidarietà attraverso il recupero e la distribuzione di prodotti alimentari in eccedenza da parte di enti no-profit, ha approvato all’unanimità la legge “Politiche regionali di intervento contro la povertà attraverso la promozione dell’attività di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale”. Un provvedimento che per il periodo 2007-2009 prevede uno stanziamento di 2 milioni e 100mila euro.
«Si tratta di sostenere quegli organismi capaci di un’azione capillare, efficace e continuativa sul territorio regionale e sovra regionale, e internazionale», ha detto il relatore Pietro Macconi (An), presidente della Commissione Sanità. La legge, in particolare, darà una boccata d’ossigeno alle 906 associazioni lombarde convenzionate proprio con il Banco Alimentare che assistono 130mila persone bisognose. Contenuti e finalità del provvedimento erano stati illustrati in precedenza dai consiglieri regionali Sala, Boscagli (Fi), Pizzetti (Ds), Galperti (Margherita), Quadrini (Udc), Dalmasso (Per La Lombardia), Macconi (An) e Rizzi (Lega Nord) durante un incontro con la stampa al quale ha partecipato anche il presidente della Fondazione Banco Alimentare, don Mauro Inzoli.
«Distribuire prodotti alimentari in questo modo è certamente una carità possibile grazie a migliaia di volontari e donatori – ha affermato il consigliere Mario Sala, proponente della legge – ma è anche una vera e propria impresa sociale. Non ci ha unito una convergenza di opinioni sul problema dei poveri e degli indigenti – ha concluso il consigliere Sala ringraziando i firmatari – ma ci siamo uniti al Banco Alimentare, alle 906 Associazioni Lombarde che sono tutt’uno con le persone che servono, a chi ha reso possibile tutto questo».
«Esprimo una profonda gratitudine a tutto il Consiglio regionale e alla Giunta – ha detto don Mauro Inzoli – per la delibera in favore dei più poveri della nostra regione. Ringrazio anche per quella capacità di guardare al bisogno dell’uomo oltre ogni possibile divergenza di natura sociale, culturale e politica. Questa legge è un riconoscimento del lavoro svolto dal Banco Alimentare in Lombardia iniziato 17 anni fa da due grandi uomini come il cavalier Danilo Fossati e don Luigi Giussani».
«Grazie ai finanziamenti previsti da questa legge – gli fa eco il presidente del banco locale lombardo, Emilio Roda – aumenteremo la frequenza di consegne agli enti, incrementeremo la distribuzione diretta e cercheremo di monitorare con maggiore precisione i bisogni degli enti. La speranza è quella di incrementare il numero degli enti assistiti, capitalizzando l’assistenza su tutto il territorio lombardo».
L’attività della Fondazione Banco Alimentare, va ricordato, si concentra nel recupero delle eccedenze alimentari e nella ridistribuzione delle stesse a Enti che operano a sostegno di persone in stato di bisogno operando soprattutto con industrie, grande distribuzione organizzata e ristorazione collettiva per il recupero e la distribuzione dei prodotti alimentari.
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