Comitato Salviamo la Pardà, primi successi per la petizione

Raggiunta quota 1200 per la raccolta firma contro l’edificazione di quattro palazzine e una strada nell’area verde

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comitato Salviamo la Pardà, nato a dicembre per fermare il ben noto progetto di sviluppo edilizio e viario nell’area di grande interesse naturale della Pardà, annuncia oggi un grande successo. 

O meglio, una serie di successi. 

Comunichiamo che le firme in calce alla nostra petizione per bloccare l’edificazione di quattro palazzine nell’area verde e la relativa strada, primo troncone di una prevista tangenziale, hanno raggiunto quota 1200, più della metà degli elettori che si recano abitualmente alle urne a Cantello. 

Non solo più di metà degli elettori si sono espressi in modo chiaro e compatto, pur senza la guida o l’interferenza di forze politiche o di partiti, anche se sono state ben accette le prese di posizione del Presidente della Comunità Montana Andreoletti (FI) e di esponenti della Lega come dell’Unione, ma vanno segnalati altri dati importanti: 

Un centinaio di FAX sono pervenuti al numero di telefono messo a disposizione

Molte email sono state inviate a multatuli1974@yahoo.it, indirizzo messo a disposizione per inviare testimonianze, racconti e fotografie sulla Pardà.

Quasi 200 ulteriori firme sono state poste in calce all’osservazione presentata in Comune contro la variante di PRG, e altre osservazioni sono state presentate da altri soggetti e individui. 

Nonostante il Comune abbia evitato di prenderne atto è del tutto palese che la stragrande maggioranza dei cittadini di Cantello sono contrari all’approvazione di un piano che prevede la distruzione di un’area verde non solo di grande valore, ma anche profondamente legata alla memoria e alle tradizione dei residenti. 

I cittadini di Cantello, Ligurno e Gaggiolo hanno altresì chiaramente espresso un secco no alla collegata ipotesi di una sorta di mini tangenziale capace di convogliare in aree residenziali e agricole il traffico dei frontalieri e dei pendolari, oggi già abbondantemente servito dalla SP 3. 

Resta lontana dalle intenzioni e dalla volontà del Comitato l’idea di aprire un’aperta polemica e contestazione all’amministrazione Sinapi, al Vice sindaco Naticchi e all’Assessore Baj Rossi, ma non si può non rilevare una certa delusione per il tenore, da polemica partitica, con cui si è tentato di ridicolizzare, senza evidente esito, l’argomentare del Comitato; diffondendo volantini con affermazioni quanto meno dubbie, e dal Comitato subito smentite prove alla mano, e evitando quel confronto aperto che era stato chiesto e che si è ritenuto assolto con una semplice riunione a porte chiuse della quale si è poi tentato diffondere un riassunto del tutto fuorviante. 

Cantello è contro il progetto distruggi – verde sulla Pardà, agli amministratori comunali il compito di dare corso a questa volontà, possono farlo quando vogliono e, soprattutto, possono ancora firmare la petizione prima di restare gli unici residenti a non averlo fatto. 

Comitato Salviamo la Pardà

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Pubblicato il 23 Febbraio 2007
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