Gruppo di piccoli bulli rapina due coetanei al bowling
L'episodio nel locale di Madonna in Campagna. Un diciassettenne è stato arrestato, altri tre minorenni denunciati
Vanno al bowling per fare una partita, ma la serata viene loro rovinata da un gruppo di piccoli criminali. Protagonisti della brutta avventura due giovanissimi gallaratesi di 15 e 16 anni: sabato 17 maggio, alle 19.30 circa, nel locale di via Madonna in Campagna i due sono stati avvicinati da un gruppetto di coetanei, quattro ragazzini tutti di Gallarate (uno di origine marocchina) tra i 15 ed i 17 anni, che a forza di spintoni e minacce si sono fatti consegnare strappando letteralmente di mano alle loro vittime in tutto 40 euro per poi allontanarsi. I due legittimi proprietari del denaro hanno anche tentato invano di farsi restituire i soldi rincorrendo la baby gang improvvisata fuori dal locale, ma sono stati costretti a desistere quando il “leader” del gruppo ha minacciato di picchiarli più pesantemente.
I ragazzini hanno allora desistito, chiamando i genitori e recandosi con loro in caserma a Gallarate per denunciare l’accaduto. Una delle due vittime conosceva bene due componenti del gruppetto di “bulli”: il “leader”, un diciassettenne (maggiorenne dal prossimo settembre) che fino allo scorso anno frequentava la stessa scuola e che già in passato aveva dato segnali di insofferenza per il ragazzino aggredito, ed una quindicenne, con la quale nell’ultimo periodo aveva instaurato un apparente rapporto di amicizia. I componenti del gruppetto di rapinatori minorenni sono stati subito individuati dai carabinieri dopo veloci ed efficaci indagini, favorite dall’immediata denuncia sporta dalle vittime del furto e dai rispettivi genitori. I quattro sono stati fermati al cinema multisala Cinelandia, dove avevano probabilmente intenzione di spendere il denaro rubato ai coetanei, tant’è che avevano già acquistato bibite e sigarette: famiglie "normali" per tre dei quattro, mentre il padre del "capo" della banda ha passato qualche anno in carcere per furto. Da segnalare l’atteggiamento strafottente dei quattro aggressori, ragazza compresa, apparentemente impassibili davanti alla consapevolezza di essere accusati di un reato grave come la rapina, con l’unico timore che i genitori lo venissero a sapere. Il più grande, il presunto leader della banda responsabile degli spintoni e delle minacce, è stato arrestato e trasportato all’istituto per minori di Milano Cesare Beccaria. Per gli altri tre è scattata la denuncia e il deferimento all’autorità giudiziaria.
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