Tanti i complimenti e un augurio: la nuova sede

Unanime il coro dei complimenti da parte di istutuizioni, politici e esponenti del mondo economico

Una vera e propria standing ovation quella che è stata tributata all’Università dell’Insubria: «Oggi abbiamo la dimostrazione che la scelta fatta dieci anni fa di puntare su un unico ateneo diviso in due sedi fu quella vincente – ricorda Daniele Marantelli che partecipò al fianco dell’allora ministro Berlinguer alle discussioni preparatorie – La città non conosce fino in fondo questa realtà. Occorrerebbe solo che tutte le tensioni tra università e ospedale si appianassero perchè le potenzialità presenti producessero grandi risultati».

A un vero amarcord si lascia andare Mario Carletti, presidente della Fondazione Molina: «la mia generazione è quella che ha fatto questo ateneo. Eravamo nelle aule Seppilli, a seguire le prime lezioni. Poi, appena laureato, iniziai a tenere lezioni nel corso di fisiologia umana del professor Ventura».

Giudizi positivi anche dal mondo imprenditoriale: «Sono dieci anni importanti – commenta Antonio Bulgheroni – pochi per un’università ma decisivi per la provincia . Mi auguro che il cammino intrapreso prosegua rafforzando questa realtà»
«Dove c’è cultura c’è sviluppo e in questo territorio la duplice presenza accademica pone le basi per lo sviluppo – dichiara Michele Graglia, presidente degli industrali varesini – Il fatto, poi, che entrambe le realtà conseguano risultati così importanti induce a pensare che un’ottimizzazione di risorse ed energie non potranno che accelerare questo sviluppo».
«È la risorsa adeguata alle vocazioni di questo territorio insubre – commenta convinto Bruno Amoroso, presidente della camera di Commercio varesina – siamo in un punto strategico che guarda all’Italia ma anche al mondo intero. Appena si diffonderà la voce del valore del nostro ateneo sono certo che arriveranno studenti da ogni parte. E i giovani sono la vera ricchezza».
E sui giovani insiste anche l’assessore regionale Raffaele Cattaneo: « Credo che il merito maggiore dell’ateneo sia stato quello di trattenere i propri giovani, quei cervelli che sono destinati a migliorare le prospettive di un territorio». «In questo territorio la disoccupazione non è un problema – ricorda Giovanna Bianchi, consigliere Rai – e viste le performace di questo istituto, non possiamo che essere convinti che si sia trattato di una scelta azzeccata».

Complimenti arrivano anche dal "rivale " Andrea Taroni, rettore della Liuc invitato come ospite accademico sul tavolo dei presidi dell’Insubria: «È la mia prima volta all’Insubria ma devo dire che i colloqui tra me e il preside Dionigi sono improntati ad un miglioramento delle collaborazioni sia nel campo della didattica sia in quello della ricerca, quell’ottimizzazione di risorse e di finanze che anche il Ministro Gelmini ci ha invitato a fare».

Al coro dei festeggiamenti si sono uniti anche il sindaco Attilio Fontana e il presidente della provincia Dario Galli. Ma, mentre per il sindaco il cammino intrapreso dall’Insubria è ancora all’inizio e va incentivato ulteriormente per permettere alla città di riconoscersi, per Galli, l’arrivo dell’istituzione accademica ha colmato uno dei due vuoti che questa provincia aveva: «L’insubria ha risolto il debito culturale del territorio troppo sbilanciato verso il fare. L’altro deficit lo ha comato la Lega permettendo alla nostra provincia di avere finalmente una rappresentanza politica forte e determinata».

L’unica stoccata arriva da uno dei padri del giovane ateneo, quel Massimo Ferrario che, in qualità di presidente della Provincia, comprò la sede di via Ravasi: « Dopo dieci anni, manca ancora il contributo del Comune di Varese. Ritengo che quei fondi, allora destinati al recupero dell’ex caserma Garibaldi, una volta accantonato giustamente quel progetto, debbano essere impiegati per la realizzazione della nuova sede di Bizzozero. Ecco, tra dieci anni, spero che i festeggiamenti potranno avvenire nella nuova cittadella universitaria».

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 14 Luglio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.