Nuova Alitalia: priorità al ruolo di Malpensa
Il monito arriva dalla Camera di Commercio di Varese."Un serio piano industriale per la compagnia nazionale non può prescindere dallo scalo gallaratese"
Nel momento peggiore della crisi, il nome di Alitalia è sempre stato associato, nel bene e nel male, a torto o a ragione, a quello dell’aeroporto di Malpensa. Da quando però una cordata di famosi imprenditori ha deciso di rifondare la compagnia aerea, il riferimento all’hub della brughiera sembra essere scomparso sia dal dibattito politico sia dalle strategie future di Alitalia. A chiedersi quale sarà il ruolo di Malpensa, alla luce del piano di salvataggio della compagnia di bandiera, è Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio di Varese (foto sopra), preoccupato del silenzio intorno al futuro dell’hub e dei rapporti con la nuova Alitalia.
«Malpensa è una risorsa fondamentale per garantire al Paese quel posto di primo piano nel panorama aereo internazionale che è imprescindibile per un adeguato sviluppo del sistema economico italiano. Nelle ore in cui si discute sul nuovo piano di salvataggio Alitalia e mentre qualche idea scellerata sembrerebbe mettere di nuovo in discussione le strategie di crescita collegate al nostro scalo, non possiamo che alzare ancora la nostra voce. Occorre ribadire una volta di più quello che è giusto e indispensabile non solo per una larga fetta dell’Italia settentrionale ma per l’intero paese».
«Dal punto di vista della strategia industriale- continua Amoroso – sono sicuro che imprenditori accorti come quelli che si sono fatti carico del salvataggio della compagnia di bandiera sapranno attribuire il giusto peso a Malpensa con tutte le opportunità di mercato che offre!».
L’ambito territoriale su cui direttamente incide il nostro aeroporto conta su un apparato di oltre 1 milione e 300mila imprese con più di 5 milioni e 100mila addetti per una popolazione che nelle regioni della fascia del Nord-Ovest tocca quota 15 milioni e 500mila abitanti. Inoltre, quest’area ha un commercio estero pari a 120 miliardi di euro e attira investimenti diretti esteri per 6 miliardi di euro mentre il flusso turistico è di 16 milioni di arrivi annui con 50 milioni di presenze. «Che il mercato sia attorno a Malpensa lo dimostrano insomma queste cifre inconfutabili, che è bene riportare all’attenzione dell’opinione pubblica – conclude Amoroso –. Basti pensare che da quando Alitalia è stata costretta da scelte economicamente incomprensibili a ridimensionare il suo peso su Malpensa le altre compagnie non fanno altro che rosicchiare quote di mercato, fino al +35% del mese di agosto».
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