I campioni di ciclismo in visita al Ponte

Tanti sportivi guidati da Ivan Basso hanno visitato i reparti e chicchierato con i bambini ricoverati nell'ospedale


Sono venuti in tanti all’Ospedale del Ponte, un’intera
squadra di ciclisti campioni
. Emozioni per i bambini, ma soprattutto per i campioni stessi che si
sono trovati a toccare con mano la realtà della malattia e della sofferenza dei
bambini.

Prima tappa, la Terapia Intensiva Neonatale. Impossibile
rimanere indifferenti ai prematuri che lottano con tutte le loro forze per
farcela. Fanno tanta tenerezza così piccoli, supermonitorati, attaccati alla
tecnologia. Gli atleti sembrano non volersene andare più, ascoltano con
attenzione la dottoressa Paola Guidali che li accompagna e fanno mille domande.

Poi su al quarto piano, in pediatria, dove ad attenderli
ci sono i bambini e i loro genitori. S i fermano davanti alla sala giochi,
accolti dai volontari del Comitato Tutela Bambino in Ospedale. Emanuela
Crivellaro illustra loro le attività che il CTBO svolge per aiutare i piccoli
ammalati a guarire giocando, attività che, come sottolinea il prof. Alessandro
Salvatoni, sono considerate una terapia in quanto un bambino sereno guarisce
prima. «Noi ci occupiamo della parte
sana del bambino, che deve rimanere tale anche quando il corpo è molto
ammalato», dice Emanuela Crivellaro e ricorda come un bambino che purtroppo non
ce l’ha fatta, ha, fino all’ultimo momento, giocato a calcetto con i volontari.

C’è anche Lorenzo, un ragazzino che racconta la sua
storia: «Sono nato il 9 agosto 1996 e da quel giorno è cominciata una lunga
serie di disgrazie. A pochi mesi avevo la bile troppo alta, mi hanno aperto tre
volte inutilmente fino a quando hanno tolto un pezzo di fegato a mio papà e lo
hanno dato a me. Adesso sono in osservazione, perchè dopo il trapianto riesco a
vivere senza antirigetto».

E per questi grandi sportivi è commozione pura. Tanto che
Stefano Zanini fa fatica a trovare le parole per spiegare la decisione di devolvere l’intero incasso
della "Pedale coi Campioni" al Ponte del Sorriso
.

I campioni fanno il giro del reparto, vanno di camera in
camera a regalare una borraccia. Incontrano Alessandro, 4 anni che, per
l’occasione ha indossato la "maglia rosa". E’ un amante della
bicicletta e Ivan Basso gli promette la
maglia rosa vera
.

Due ore di intense emozioni: così si può definire la
visita dei campioni di cilismo ai bambini ricoverati.

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Dicembre 2008
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