Le mozioni sull’edilizia abbattono i tifosi della Pro Patria

Erano venuti in consiglio comunale per fare da stimolo al dibattito sullo stadio ma durante la votazione del primo punto hanno abbandonato la sala esagonale

I tifosi della Pro Patria si sono presentati, ieri sera lunedì 22 dicembre, in consiglio comunale per far sentire a sindaco e giunta l’importanza della questione stadio ma sono stati abbattuti come cormorani poco prima che si finisse di votare il primo punto all’ordine del giorno. Tra sbadigli e facce annoiate la ventina di tigrotti ha optato per una presenza morbida in consiglio e dopo un’ora di discussione sul documento di inquadramento e tra la votazione di una mozione e l’altra la pazienza dei tifosi si è consumata come un cerino, in brevissimo tempo.

Volevano far sentire al sindaco quanto lo stadio fosse una priorità per una città che può sognare in grande con una squadra così ma i tempi della politica riescono ad annoiare più del previsto anche coriacei tifosi che, per dirla con uno slogan da curva, solitamente "non mollano mai". C’è da giurarci che i tifosi non molleranno nei prossimi mesi la giunta e il sindaco per capire cosa si farà nel 2009 per ammodernare lo Speroni e renderlo valido per la serie b. Le uniche parole sullo stadio sono state dette dall’assessore all’urbanistica Giampiero Reguzzoni che ha ribadito «la necessità di risistemare lo stadio Speroni per le esigenze della squadra», affossando definitivamente l’idea di un nuovo stadio, almeno per il momento. L’ira del patron Giuseppe Zoppo non ha tardato a farsi sentire.

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Pubblicato il 23 Dicembre 2008
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