“Pgt, il questionario non è ancora nelle case”
La denuncia del Partito Democratico sulla documento mandato dall’Amministrazione ai cittadini la cui riconsegna scadrebbe il 28 febbraio
«Mancano pochi giorni alla consegna in Comune del questionario sul Piano di Governo del Territorio e ancora moltissime famiglie non lo hanno ricevuto a casa». È la denuncia del portavoce del Partito Democratico, Andrea Botta, che spinge l’acceleratore sulla partecipazione dei cittadini alla definizione del documento che in breve tempo sostituirà il “vecchio” piano regolatore generale.
«Il Pgt è uno strumento fondamentale per la programmazione della nostra città, per capire "quale Tradate vogliono i tradatesi" e per programmare il futuro – spiega Botta -. Proprio per questo motivo, al di là del ritardo nella consegna, pensiamo che il questionario sia uno strumento poco efficace per raccogliere le idee e le opinioni dei cittadini. E’ necessario che il Comune pensi a uno o più incontri pubblici dove raccogliere in modo diretto le opinioni di come Tradate si è sviluppata fino ad oggi, ascoltare le idee e le aspettative di come i tradatesi sognano la propria città fra 5 anni».
«La partecipazione attiva ed efficace della gente è indispensabile per pensare al futuro – conclude il portavoce -. Ci aspettiamo da parte dell’amministrazione un coinvolgimento dei cittadini che vada al di là del questionario, per ascoltare direttamente e pubblicamente la loro voce».
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