Dei “pontefici” per costruire una nuova Saronno
Secondo il Club don Luigi Sturzo, in vista della prossime elezioni amministrative, serve un maggior dialogo tra centrodestra e centrosinistra
“Fra circa sei mesi i saronnesi torneranno a votare per il sindaco ed il consiglio comunale. Se ne avranno voglia e motivazione. Al contrario dello scorso anno il centrosinistra e Porro partono favoriti. Due fattori potrebbero, però, bruciare questo vantaggio. Il primo è che non si riveli fruttuosa (come lo fu nella scorsa tornata elettorale) la strategia della lista “Tu@ Saronno” di marciare divisi per colpire uniti. L’altro fattore dipende dagli influssi che potrebbero eventualmente derivare dalla politica nazionale se non saranno ben gestiti i rapporti fra i diversi partiti e, soprattutto, se il congresso del PD non riuscirà a dare nuovo slancio a questo partito/progetto”.
L’analisi della situazione politica è stata fatta da Carlo Mazzola, presidente del Club Don Luigi Sturzo che affronta anche la situazione del centrodestra saronnese: “Il PDL, che è un monolite a livello nazionale, a livello saronnese è ancora alla ricerca del modo per tornare ad avere quel equilibrio interno che, anni fa, con lo “storico” coordinamento, era la carta vincente”.
“La cronaca politica locale – prosegue Mazzola – riporta in questi tempi e lo scenario che ne emerge è all’insegna dell’instabilità e dell’incertezza. Chi, dunque, oggi può affermare con sicurezza che non si ripeterà la situazione dell’ultima consultazione elettorale? Sindaco e maggioranza consiliare di schieramenti opposti? Che cosa succederà allora? Due le soluzioni: o il commissario bis, che sotto certi aspetti potrebbe essere anche un bene o una “grande coalizione”, la quale non può essere improvvisata in quindici giorni, in un clima politico al vetriolo. Nell’eventualità che ciò si ripeta, ma anche per creare un ambiente più disteso e proficuo, occorre preparare le condizioni di dialogo e collaborazione sin d’ora. Spesso si parla di “dialogo” ma poi questo resta lettera morta”.
Il club Don Sturzo “propone a tutte queste persone che hanno a cuore il futuro della loro città e che amano comunque il prossimo, a prescindere dall’appartenenza partitica ma, anzi, hanno desiderio di confrontarsi con chi non è dello stesso pensiero, di diventare “pontefici”. L’etimologia della parola deriva da pontifex (= pontem facere) cioè "costruttore di ponti". Nella Roma arcaica i pontefici erano i sacerdoti che costituivano un ponte tra uomini e dei e, dopo il cristianesimo, tra l’uomo e Dio, con il Papa che è Pontefice Massimo. Il pontefice, che da oggi è per vocazione ogni socio e amico del club Don Sturzo e chi accoglierà il nostro appello, è squisitamente laico e intende costruire ponti fra persona e persona, fra partito e partito e all’interno dei partiti. In un arcipelago, qual è la politica saronnese in cui ci sono più partiti, liste, correnti, personalismi, protagonismi, delle isole nel Golfo di Finlandia, in un tempo in cui si è facilmente inclini a innalzare palizzate, c’è invece bisogno più che mai di costruire ponti”.
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