Bimba di sette mesi travolta da un’auto pirata
La piccola sbalzata con la carozzina. L’auto non si è fermata. Posti di controllo dei carabinieri in tutta la zona
Una bimba di sette mese è finita in ospedale dopo essere stata investita da un’auto che non si è nemmeno fermata. È accaduto a Malnate, intorno alle 10 di mercoledì mattina, in via Martiri patrioti, la strada principale del paese, sotto gli occhi increduli della madre 35enne che spingeva la carrozzina sulle strisce pedonali. Sconcertati anche i residenti e i passanti che hanno assistito alla scena e prestato i primi soccorsi alla bimba.Stando a una prima ricostruzione dei fatti, la madre, di origine brasiliana e residente nelle vicinanze, si trovava sulle strisce pedonali all’altezza del negozio di intimo “Le primule”. Un’auto che proveniva da Vedano si è fermata per lasciarla passare, ma mentre procedeva nell’attraversamento, un’altra proveniente da Varese è sopraggiunta senza rallentare, investendo in pieno la carrozzina con dentro la piccola di sette mesi e rovesciandola poco distante. La bambina non è stata sbalzata fuori, ma è rimasta all’interno della carrozzina, protetta anche dalla capotta superiore. L’auto che l’ha investita non si è fermata e ha proseguito lo propria corsa. La postina che ha assistito alla scena ha cercato di inseguirla, ma questa avrebbe accelerato e fatto perdere le proprie tracce.
Subito è stata chiamata l’ambulanza del 118: la bimba è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Varese, dove i medici le hanno diagnosticato un ematoma alla testa, non grave, anche se rimane sotto osservazione nel reparto di rianimazione del pronto soccorso varesino. Sul posto è giunta anche la polizia locale di Malnate e i carabinieri del comando provinciale che hanno istituito posti di blocco in tutta la zona per cercare di fermare l’auto pirata.
«Ho visto l’auto, andava veloce e poi è fuggita. È impossibile non si siano accorti di nulla – racconta la ragazza che lavora nel negozio di scarpe Millepiedi -. È incredibile che possa accadere, ma soprattutto che non si abbia la coscienza di fermarsi. Immagino cosa possa provare la madre: soltanto quattro mesi fa ha perso l’altro figlio, gemello, morto in culla. Ora questo». «La madre era sotto shock – raccontano dal negozio Le primule -. Urlava e chiedeva aiuto, non riusciva a prendere nemmeno la piccola dalla carrozzina. Noi abbiamo sentito solo il colpo e le urla, nemmeno una frenata. È sconcertante possa accadere. Questa strada è troppo pericolosa».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.