Varese incerottato, ad Alessandria serve il “101%”
Domenica 7 si gioca in Piemonte il recupero della 10a giornata. Borghetti e Tallarino devono fare i conti con una serie infinita di infortuni e con un'avversaria in crescita. Si rivede Gianmario Rossi
Piove sul bagnato in casa Rugby Varese, dove la lista infortunati ormai riguarda la metà dei giocatori a disposizione degli allenatori Borghetti e Tallarino. Domenica 7 i biancorossi saranno impegnati ad Alessandria sul campo di via Brigate Ravenna, per il recupero della giornata saltata per neve lo scorso 20 dicembre, ma la situazione della rosa non lascia tranquilli.
«Ai tanti assenti di domenica scorsa si sono aggiunti anche Montalbetti e Pella: in queste condizioni facciamo fatica ad allenarsi e non solo a disegnare la formazione» spiega un ormai sconsolato Borghetti (nella foto). «La maggior fisicità di questo campionato, rispetto alla Serie C, è probabilmente una delle cause di questa raffica di infortuni, però devo dire che anche la sfortuna c’è andata giù pesante. Servirebbero più sedute in palestra, ma il tempo a disposizione di molti ragazzi non consente una preparazione specifica (i giocatori sono tutti dilettanti ndr). Una situazione del genere non ci è proprio mai capitata; a questo punto però chiedo ai ragazzi di stringere ancora i ranghi e di provare a tirare fuori il massimo». Borghetti non lo dice, ma forse fa riferimento al "famoso" 101% che è lo slogan del Rugby Varese e che campeggia sulle felpe che spopolano per la città. Intanto al campo di allenamento si è rivisto almeno Gianmario Rossi dopo una lunga assenza: quasi impossibile che giochi titolare, ma domenica potrebbe andare in panchina. A complicare ancora di più le cose ci ha pensato il meteo, visto che la nevicata ha fatto saltare l’allenamento del venerdì sera: Varese andrà così in Piemonte con meno lavoro previsto nelle gambe e nel piano tattico della gara.
L’Alessandria è la rivale che l’anno scorso ha conteso la promozione diretta al XV della Quercia, costringendo i biancorossi ai playoff di spareggio conclusi con la doppia vittoria su Imola. «La ritengo una squadra molto forte, anche perché con noi il bilancio dell’anno passato fu di un pareggio e di un nostro ko. In classifica non ha brillato perché ha forse pagato l’inesperienza in serie B, però di recente ha battuto ospitaletto e nel match contro Sondrio ha chiuso in vantaggio il primo tempo. Ha un timbro di gioco argentino e credo che presto usciranno dalla zona pericolosa della graduatoria: insomma, un osso duro».
Classifica: Grande Milano 63; Genova 62, Capoterra 47; Sondrio**** 43; Lecco* 33; Biella** 30; Lumezzane* (-4) 25; VARESE** 22; Bassa Bresciana* 20; Ospitaletto 19; Alessandria* (-4) 12; Parabiago 8.
Ogni asterisco una partita in meno
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