Mc-Carnaghi senza benzina, lo scudetto resta a Pesaro

Al Palalido si impone nettamente la Scavolini, che conquista il terzo tricolore di fila. Villa Cortese in partita solo per un set, decisivi gli infortuni

Nemmeno Gloria Gaynor con la sua "I will survive" riesce a salvare la Mc-Carnaghi da un destino annunciato: Pesaro batte Villa Cortese per la terza volta in pochi giorni, conquista il suo terzo scudetto consecutivo (tutti festeggiati in trasferta) e chiude, senza lieto fine, quella che qualcuno aveva impropriamente definito la "favola" delle biancoblu. La Scavolini, insomma, è ancora la più amata dagli italiani ed evidentemente pure dalla dea bendata, che ha messo fuori gioco Tai Aguero al culmine di gara 1, quando sembrava che tutto girasse a favore delle cortesine. Ma alla squadra di Marchesi (esordiente da record) vanno riconosciuti anche grandi meriti per una partita esemplare. In gara 3 la Mc-Carnaghi non ha mai avuto la possibilità né la forza di mettere in difficoltà le avversarie in nessun fondamentale: l’impressione è che per le ragazze di Abbondanza la benzina, fisica e mentale, fosse davvero finita (foto di Stefano Puricelli).

tifosi villa corteseLA PARTITA – Palalido tutto esaurito con una discreta rappresentanza di tifosi pesaresi. Come previsto ce la fa Aguero, ma a sorpresa Abbondanza affida la maglia di secondo libero a Nicora lasciando Lanzini nel ruolo di schiacciatrice pura. Inizio molto difficile per la formazione di casa, murata per tre volte da Guiggi e Usic per il 2-7: la croata sembra particolarmente in palla e al primo stop tecnico Pesaro è già avanti di 5 punti. Berg non può far altro che affidarsi a Cruz, che colpisce da seconda linea per il 6-9; un ace di Garzaro (9-13) convince però il coach cortesino a chiamare time out. La Scavolini resta saldamente avanti con la fast di Guiggi per l’11-16, la scatenata Usic (8 punti nel set) firma il 13-21 e Skowronska chiude un set a senso unico, in cui la Mc-Carnaghi ha subito 5 muri e consentito alle biancorosse di ricevere con il 100% di perfetta. Nel secondo parziale Villa raddoppia gli sforzi in difesa, in particolare con Cardullo, e la partita resta in equilibrio (6-5, 7-8); un errore di Cruz e un muro di Ferretti sulla portoricana regalano a Pesaro la fuga del 9-12, ma con un altro miracolo di Cardullo le padrone di casa riducono lo svantaggio (13-14). Il libero della nazionale però non può nulla su Usic, che sigla il 15-18, e Costagrande colpisce due volte per il 16-20. Altri due colpi di Carolina valgono il 17-23, la Scavolini è in stato di grazia e con un errore di Cruz porta a casa anche il secondo set con il punteggio di 18-25.

IL TERZO SET – La Mc-Carnaghi cerca di rimanere aggrappata alla partita, trova il primo "vero" vantaggio sul 7-5 con tre punti consecutivi di Secolo e si affida con più continuità ad Aguero (a segno 4 volte nell’8-6 iniziale). Due muri di fila di Durisic valgono il 13-9, Cruz spara sulle mani del muro per il 15-11; Pesaro si rifà minacciosa con un muro di Garzaro su Secolo (16-14) e Abbondanza chiama prontamente time out. Quando l’arbitro decreta l’invasione di Anzanello per il 17-17 arrivano le proteste del Palalido: sono fischi di paura, ben giustificati perché sul punto successivo Guiggi mura Aguero completando un parziale di 0-4 per le marchigiane. La Mc-Carnaghi, con Pinese in campo per Berg, prova a resistere ma Guiggi (7 muri per lei) è ancora implacabile su Tai e sigla il 19-21. Costagrande porta Pesaro a due punti dallo scudetto (21-23), ma con la forza della disperazione Durisic e Aguero si inventano il pari. Dopo il time out pesarese, le ospiti hanno subito due chance per chiudere partita e campionato, annullate da Aguero e Anzanello; Villa si procura a sua volta un’occasione per riaprire l’incontro (26-25), ma poi è sempre la Scavolini ad avere in mano la palla della vittoria e al quinto tentativo, sul 28-29, è meritatamente Carolina Costagrande a mettere a segno il punto decisivo. La stagione della Mc-Carnaghi finisce qua, a un passo dal trionfo più grande ma con una stagione magica da rivivere e una storica Coppa Italia alle spalle.

LE INTERVISTE – Non lascia spazio a dubbi Marcello Abbondanza, che individua subito la causa principale della sconfitta: "In questo momento prevale un’enorme amarezza che nasce dal fatto di non aver potuto mettere in campo tutto il nostro valore per cause di forza maggiore, cioè gli infortuni ai danni di Aguero e Durisic, che hanno condizionato pesantemente la serie. Senza questi due incidenti si sarebbe parlato di un’altra finale: eravamo arrivati al massimo della forma nel momento più importante, come una buona programmazione ti permette di fare. Stasera stavamo male fisicamente, non posso davvero rimproverare nulla alle ragazze: anzi, devo ringraziarle per quello che hanno dato, è stata un’annata meravigliosa dal punto di vista umano e tecnico". La sorpresa, il coach la riserva per l’ultima battuta: "Adesso vado a Cesenatico e stacco per un paio di giorni, poi penso a cosa fare il prossimo anno: di firmato ancora non c’è nulla. Io qui sono stato molto bene, vedremo se si troverà un punto d’incontro con la società".
Molto scontenta della prestazione Paola Cardullo: "Non penso che ci siano alibi. Sicuramente questa non è la squadra che ha giocato con Bergamo, il motivo non lo so: a caldo è difficile fare un’analisi". Delusa, ma realista anche Aury Cruz: "Sapevamo che questa sarebbe stata la gara più dura, ce l’abbiamo messa tutta comunque, ma non è bastato. Sono comunque contentissima della stagione, non era facile fare così bene con un gruppo che giocava per la prima volta insieme: abbiamo dimostrato a tutta Italia quanto siamo forti". Gioia immensa ovviamente in campo pesarese: solo due mesi fa in pochi avrebbero puntato sulla Scavolini, dopo l’inaspettato cambio al timone. "Non ci credeva nessuno" commenta soddisfatta Senna Usic, e Ilaria Garzaro aggiunge: "Certe cose ti rafforzano: dopo quello che è successo il gruppo si è unito ancora di più, è cresciuta la consapevolezza che la squadra c’era. Stasera noi eravamo tranquille, la palla scottava di più per Villa Cortese: non ci siamo adagiate sugli allori e abbiamo fatto una gara eccelsa".

Mc-Carnaghi Villa Cortese-Scavolini Pesaro 0-3 (15-25, 18-25, 28-30)
Villa: Anzanello 8, Nicora (L) ne, Berg, Lanzini ne, Pinese, Hasalikova 1, Secolo 6, Cardullo (L), Luciani, Aguero 15, Cruz 12, C.Bosetti, Durisic 7. All. Abbondanza.
Pesaro: S.Usic 15, Garzaro 5, Mari ne, Wijnhoven (L), Skowronska 10, Saccomani ne, Marinkovic ne, Ferretti 2, Boscoscuro, Costagrande 19, M.Usic ne, Guiggi 13. All. Marchesi.
Arbitri: Sandro La Micela e Stefano Cesare.
Spettatori: 2700.
Note: Durata set: 24′, 26′, 34′. Villa Cortese: battute punto 0, battute sbagliate 6. Ricezione 89%-77%, attacco 36%, muri 5, errori 16. Pesaro: battute punto 2, battute sbagliate 4. Ricezione 90%-72%, attacco 42%, muri 13, errori 12.

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Pubblicato il 18 Maggio 2010
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