L’unità nazionale comincia dalle forze armate

Un clima decisamente autunnale non ha scoraggiato la partecipazione alle manifestazioni commemorative che si sono tenute domenica davanti ai monumenti ai caduti

Un clima decisamente autunnale non ha scoraggiato la partecipazione alle manifestazioni commemorative che si sono tenute domenica a Bienate e a Magnago, davanti ai monumenti ai caduti, in occasione del 92° anniversario del 4 novembre 1918, giorno della fine della prima
guerra mondiale. Manifestazioni che si sono concluse al Circolo combattenti e reduci di Magnago con la consegna di benemerenze a quattro ex combattenti.
Le celebrazioni sono iniziate con il ritrovo, attorno alle 11, al monumento ai caduti di Bienate, presenti numerosi amministratori locali, in testa il sindaco Ferruccio Binaghi, rappresentanti delle Associazioni combattentistiche di Bienate e Magnago, del Centro sociale anziani, i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile e il Corpo musicale Santa Cecilia, che ha suonato la canzone del Piave, il Silenzio e l’Inno di Mameli.
Il sindaco Binaghi, nel suo intervento, ha voluto sottolineare come queste commemorazioni si siano collocate alla vigilia delle celebrazioni che si terranno nel 2011, per festeggiare il 150°
anniversario dell’Unità Nazionale e come dell’Unità Nazionale la vittoria nella prima guerra mondiale sia stata il compimento e il completamento. Il primo cittadino ha anche rivolto un saluto e un ringraziamento alle Forze Armate e, in particolare, “a quei giovani che, anche di recente, hanno perso la vita mentre erano impegnati in missioni di pace delle nostre Forze Armate”.
Ha fatto seguito la lettura, da parte del consigliere comunale Carla Picco, dell’appello dei caduti bienatesi nelle guerre del secolo scorso, mentre il presidente del Consiglio comunale, Mario Ceriotti, ha letto la preghiera del combattente.
La commemorazione a Magnago ha avuto svolgimento analogo, ma qui sono stati protagonisti anche i ragazzi delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado di Magnago (i primi, la scorsa settimana, avevano donato all’Amministrazione comunale un libretto con
resoconti, riflessioni, immagini frutto del loro lavoro di ricerca e approfondimento sul tema della prima guerra mondiale).
I ragazzi hanno letto poesie e brani sempre sulla prima guerra mondiale, in particolare di Giuseppe Ungaretti e di Erich Maria Remarque (l’autore di “Niente di nuovo sul fronte occidentale”).
L’appello dei caduti magnaghesi è stato letto dal consigliere Andrea Scampini, mentre il consigliere Graziamaria Malosetti ha letto la preghiera del combattente.
Infine tutti al Circolo combattenti e reduci dove il sindaco ha consegnato le benemerenze attribuite dall’Associazione provinciale combattenti e reduci a quattro novantenni che presero parte al secondo conflitto mondiale: Mario Ferrè (alla memoria), Domenico Marin, Alessandro Regalia e Mario Tapella.
Per il primo, che è stato per 25 anni presidente della locale Associazione combattenti e reduci, e che è scomparso alcuni mesi fa, ha ritirato il premio la figlia. Domenico Marin si è presentato
personalmente, mentre per Alessandro Regalia ha ritirato l’attestato il genero e per Mario Tapella il presidente in carica dell’Associazione combattenti e reduci di Magnago, Giovanni Manica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore