Il PdL irritato e sicuro: “Non hanno la cultura di governo”
La notizia della decisione presa dalla Lega è stata commentata "a caldo" durante la serata di presentazione dell'alleanza intorno a Massimo Bossi. "Fatte proposte, non ci hanno mai risposto"
La proposta più drastica è, a fine serata, il candidato sindaco del centrodestra Massimo Bossi: «se in via Bellerio si è deciso così, allora si faccia chiarezza: deve valere per tutte le città, allora è giusto
che anche a Varese il PdL vada da solo». La Lega Nord ha deciso per la corsa solitaria e la notizia è arrivata solo in serata a Gallarate, riferita nel corso della convention di presentazione della alleanza di centrodestra guidata dal PdL. Con Nino Caianiello nelle insolite vesti di moderatore, è toccato ai rappresentanti delle liste commentare la decisione del Carroccio. L’ex sindaco Nicola Mucci – avversato per quattro anni dai leghisti in consiglio comunale – è stato caustico, parlando di una Lega «che vive una condizione del tutto particolare a Gallarate: è una realtà che ha difficoltà a imporre la propria volontà», tanto da essere costretta a rivolgersi a quello che secondo l’ex sindaco è «un uomo di Reguzzoni, un bustocco». Uomo che peraltro ha dimostrato autonomia dalla sezione, se è vero l’aneddoto ricordato da Mucci: «Ha ricevuto una busta con scritti i nomi dei futuri assessori, ma l’ha rispedita indietro senza nemmeno aprirla»
Prove di scontro in campagna elettorale, anche se Donato Lozito – con toni ben diversi da quelli compassati di presidente del consiglio – si appassiona nell’ultimo appello: «Cosa c’entra la Lega con il centrosinistra? Deve venire qui, sedersi al tavolo con noi».
Sull’alleanza mancata pesa non solo il diktat del consiglio federale (che ha consigliato la corsa solitaria persino a Busto Arsizio), ma anche i quattro anni di opposizione del Carroccio a Nicola Mucci e, oggi, al suo successore Massimo Bossi. La riprova è venuta nella discussione del Pgt, in cui la Lega ha dato man forte al centrosinistra partecipando alla discussione-fiume e facendo mancare il numero legale mercoledì scorso. Per questo anche ieri sera Bossi ha accusato il carroccio di «mancanza di cultura di governo», rammaricandosi della scelta: «entrando in coalizione avrebbero potuto maturare». E rispondendo ad una domanda, fa l’esempio della decisone sul luogo di culto islamico: «Non è possibile eliminare l’ipotesi dei luoghi di culto, lo precede la legge 12 della Regione, sostenuta anche dall’ex assessore leghista Davide Boni. Alla Lega abbiamo chiesto di scrivere le norme tecniche per prevedere l’inserimento: le stiamo aspettando ancora oggi».
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