La scultura diventa incisione, Canova in mostra
É stata inaugurata alla Sala Veratti una esposizione di incisioni della collezione dell'Accademia Tadini dedicata alle opere di Antonio Canova
É stata inaugurata mercoledì 2 novembre alla Sala Veratti la mostra "Canova tradotto. Incisioni da Antonio Canova nelle collezioni dell’Accademia Tadini". Promossa dal Comune di Varese e dall’associaizione culturale VareseVive, in collaborazione con l’Accademia Tadini di Lovere, il Comitato Culturale CCR di Ispra e il Rotary Club Sesto Calende, Angera e Lago Maggiore la mostra vede in esposizione trenta incisioni realizzate nell’atelier di Antonio Canova tra sette e ottocento che riproducono i capolavori del grande maestro.
«Questa mostra è una perla per la nostra città – ha spiegato il sindaco Attilio Fontana -. É importante dal punto di vista artistico ma anche per la sua realizzazione, resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse associazioni e istituzioni varesine. É importante fare per la propria città e i cittadini». Ernesto Redaelli dell’associazione Varesevive ha infatti sottolineato come: «nella sala Veratti, in gestione a noi da due anni, abbiamo sempre cercato di creare mostre di interesse comune e che seguissero anche i consigli di altre associazioni. Questo ha creato diversi gemellaggi, come quest’ultimo con Lovere».
La collezione Tadini, oggi pervenuta dall’Accademia di Lovere è formata da trentatre fogli riproducenti altrettanti capolavori realizzati dal grande maestro, ritrovati in un cassetto ed esposti nella sala varesina. «Sono molto contento di aver portato qui questa collezione – ha spiegato Marco Albertario, curatore della mostra -. Sono opere molto rare che rappresentano l’idea che Canova aveva per realizzare le sue opere. Su questi fogli si può anche notare la ricerca costante dell’artista, le incisioni sono codificate, realizzate da piccole linee e punti che si intrecciano, e permettono di vedere i contorni della scultura che dovrà essere realizzata ma anche la sua morbizetta e la sua tridimensionalità».
Una mostra importante per la città, che resterà visibile fino all’8 gennaio, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso libero.
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