Maurizio Ottolini confermato alla presidenza di Confcooperative Lombardia

I 300 delegati hanno eletto oltre alla presidenza anche il nuovo Consiglio Regionale. Presente anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni

Maurizio Ottolini è stato confermato alla guida di Confcooperative Lombardia nel corso dell’assemblea, svoltasi oggi a Milano all’Hotel Michelangelo dove i 300 delegati hanno eletto oltre alla presidenza anche il nuovo Consiglio Regionale.
 
L’assemblea è stata presieduta dal Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, a testimonianza dello stretto rapporto di collaborazione tra Confcooperative e il sistema delle Banche di Credito Cooperativo.
Oltre al Presidente Ottolini, all’assemblea hanno partecipato il Presidente di Confcooperative Luigi Marino, il Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni e Don Vincenzo Barbante, delegato di S.E. Card. Angelo Scola Arcivescovo di Milano.
 
«Sostenere con successo le cooperative significa contribuire alla più generale ripresa della Lombardia e del Paese – ha affermato Maurizio Ottolini nella sua relazione – se la cooperazione ha dimostrato di essere uno strumento indispensabile per la tenuta di interi comparti dell’economia reale e della società, noi abbiamo la responsabilità di chiedere alle istituzioni di continuare e intensificare il sostegno e la promozione del modello cooperativo in Lombardia, nel Paese e non solo – continua Ottolini – il contrasto all’illegalità, il sostegno ai processi di aggregazione, la centralità della politica della qualità, la sussidiarietà dello stato sociale, il nesso di grande interesse dei processi di liberalizzazione alla cooperazione di utenza, il rilancio del settore dell’abitazione attraverso l’housing sociale, il nuovo orizzonte della cooperazione tra professionisti, far sì che i giovani si servano del modello cooperativo come mezzo di emancipazione personale e professionale, lavorare affinché la cooperazione consenta l’incremento dell’occupazione femminile – ha concluso Ottolini – sono le sfide a cui non ci sottrarremo e siamo sicuri che Regione Lombardia e gli Enti locali del territorio saranno al nostro fianco, perché la cooperazione attraverso i propri valori è un volàno reale per la costruzione di un mondo migliore».
 
«In questi anni non sono mancati da parte di Regione Lombardia un dialogo e un confronto costante fondati sulla volontà che ci unisce di realizzare una politica concreta tipica della cooperazione – ha affermato Roberto Formigoni, Presidente di Regione Lombardia durante il suo intervento – il mondo cooperativo è un terreno fertile in cui sviluppo, economia e solidarietà vanno di pari passo, riteniamo quindi che il nostro partenariato con la cooperazione lombarda vada progressivamente potenziato, partendo dalle già numerose azioni che Regione Lombardia sta mettendo in atto in favore del mondo cooperativo – ha concluso Formigoni – e questo è vero in tutti i settori in cui la cooperazione è protagonista: solidarietà sociale, sanità, lavoro, abitazione, agroalimentare».
 
«Mai come oggi in Italia e nel mondo la solitudine, l’autoreferenzialità e la superbia sono segno di scarsa lungimiranza – ha sottolineato Luigi Marino, Presidente di Confcooperative, nell’apertura del suo intervento – il percorso che Confcooperative ha intrapreso nella costituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane è frutto di questa visione, nel pieno rispetto delle identità e della gradualità dell’impegnativo processo di integrazione – ha continuato Marino – su questa linea dovrebbe muoversi anche l’Unione Europea, che vorremmo fosse politicamente unita con una capacità concreta di decidere e di influire nelle scelte – prosegue Marino – gli Italiani sono lo 0,6-0,7% della popolazione mondiale, dobbiamo essere coscienti che gli ‘spazi vuoti’ del planisfero di stanno riempiendo di popolazioni, economie e culture – ha concluso Marino – su questa concezione la cooperazione è passata in 10 anni dal 2,5% al 7,7% del PIL nazionale, da 570.000 a 1.400.000 occupati, aumentando il fatturato del 5% negli ultimi 5 anni; auspichiamo che il Governo Monti serva al Paese per ricostruire i contenuti e formare nuovi leader capaci di dare credibilità e futuro alla politica e alle istituzioni italiane».
 
«L’attuale momento deve essere occasione per riscoprire che dalle situazioni difficili si deve venire fuori insieme – ha affermato Don Vincenzo Barbante nel suo intervento – la cooperazione è il luogo in cui si coopera, ci si muove insieme, in cui la dignità della persona e il senso di responsabilità sono centrali – ha proseguito Don Vincenzo Barbante – la responsabilità è un peso ma è anche un dono, e di questo la cooperazione è uno dei principali testimoni nella nostra società».

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 31 Marzo 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.