Stipcevic scatena l’inferno, la Cimberio allunga la serie
Varese, trascinata dal play croato (19 punti), batte 73-70 Siena dopo essere stata in svantaggio per quasi mezz'ora. Mercoledì si torna a Masnago per gara-4: i playoff continuano
La Cimberio torna a vincere una partita di playoff e lo fa nel modo più bello: superando cioé la corazzata Siena al termine di 40′ vibranti ed emozionanti. Un risultato, il 73-70 finale, quasi impronosticabile non solo prima del match ma a metà della stessa partita: all’intervallo infatti la Montepaschi era ancora saldamente avanti nel punteggio, despota contro una Varese volenterosa ma non abbastanza incisiva. A quel punto però la gara ha espresso il suo re, apparso nella maglietta biancorossa con il numero 6 sulla schiena: Rok Stipcevic (fino a lì invisibile) ha girato l’inerzia con 7 punti di fila e ha messo in crisi sua maestà McCalebb. Stessa sorte sotto canestro dove i lunghi plebei di Recalcati, Fajardo e Talts, hanno preso il sopravvento sulla nobiltà di Andersen e Lavrinovic, pure con la puzza sotto il naso nel caso dell’australiano di passaporto danese. E così quello che pareva impossibile si è concretizzato: prima il pareggio, poi il sorpasso (con gioco da 4 punti di Rannikko). E infine, nell’ultimo periodo, un testa a testa in cui Varese pur tremando non si è lasciata superare. Merito un po’ di tutta la squadra, compreso Goss a lungo disastroso anche stavolta ma pure capace di infilare una tripla fondamentale. Stipcevic si è preso anche il finale dalla lunetta, “speziato” da due errori per lui inusuali: poco male perché la lunga parabola scagliata da Kaukenas a fil di sirena ha trovato solo il ferro, liberando la gioia dei tifosi biancorossi. Che mercoledì saranno di nuovo al loro posto, si spera accanto a tanti altri visti i troppi vuoti sugli spalti: gli assenti però, hanno davvero avuto torto.
COLPO D’OCCHIO – Il rumore è da playoff, con il pubblico munito di trombe rumorose e capaci di creare una certa atmosfera. Il contorno visivo invece non esalta: tanti posti liberi, dato paganti inferiore a 2.600 (forse record storico negativo nei playoff per Varese) e un po’ di delusione sotto questo profilo. Chi c’è però si sgola fin dall’inizio e uscirà dal PalaWhirlpool felicissimo di esserci stato.
PALLA A DUE – Stipcevic in panchina e Rannikko in campo per Recalcati che nel quintetto base dà di nuovo fiducia a Goss in guardia e a Talts sotto canestro. Pianigiani schiera per la prima volta Moss, subito titolare, al posto di Thornton che va in tribuna con Maciulis e Rakocevic.
LA PARTITA – L’avvio del match sembra un remake di gara 1: Siena scappa sul 9-0 mentre Diawara si ritrova due falli sul groppone e Recalcati non chiama timeout fino all’11-0 su contropiede chiuso da McCalebb. Il primo centro biancorosso è una tripla di Talts al 5‘ e scalda l’ambiente al pari di alcuni fischi arbitrali. Con Goss di nuovo disastroso è Diawara a siglare il -6 prima di una tripla di Ress a fil di sirena che vale il 9-18 del 10′.
Si ricomincia con Aradori in campo e per la Montepaschi sono altri punti (11-25 al 12′); non solo bravura di Siena, perchè i cesti successivi arrivano grazie a colossali dormite difensive varesine. Diawara però con due schiacciate prodigiose dà coraggio ai suoi che rosicchiano punti sino al 21-29 di Kangur che costringe Pianigiani al timeout. Una cura che funziona perché Zisis e Kaukenas riallungano subito il punteggio a favore dei tricolori. L’intervallo lungo arriva sul 30-41 con qualche minimo segnale da parte di Goss e Garri e nonostante il terzo fallo di Kangur, con la Cimberio che può recriminare anche su un freddo 1/8 nel tiro da tre punti.
Al rientro nuovo colpo di gas senese con le triple di Kaukenas e Stonerook che però trovano una risposta pronta di Stipcevic, finalmente competitivo: 7 i suoi punti consecutivi iniziati con i liberi dopo un tecnico al lituano della Montepaschi. Pianigiani deve fermare il gioco dopo uno stoppone di Talts a Stonerook ma Goss firma in entrata il 43-49. Il coach ospite sceglie Carraretto che però balbetta due volte dall’arco e dà a Varese i palloni con cui arriva il -2 di Fajardo e Kangur (27′). Siena barcolla e l’assist di Stipcevic allo spagnolo vale il pareggio a quota 49, però Zisis fa di nuovo respirare i suoi. Non basta perché la prima zampata di Rannikko è esplosiva: tripla, fallo subito e libero per il 53-51. La sfuriata prosegue con una tripla di Stipcevic che trascina la Cimberio al 56-52 dell’ultima pausa.
IL FINALE – Al rientro Talts si presenta con una schiacciata da urlo per il +6, rintuzzata però da una rara tripla di McCalebb e dal quarto fallo di Kangur. Si segna col contagocce e allora anche i liberi (di Lavrinovic) incidono: al 33′ è -1 ma quando il controsorpasso pare fatto, Siena viene punita dalle triple di Ganeto e Stipcevic (64-57). La Cimberio è però in bonus e i toscani lucrano anche con la collaborazione dell’arbitro Cerebuch. Recalcati deve spendere un timeout dopo un errore di Fajardo, comunque commovente e con Siena sotto le mura (66-63, McCalebb). Diawara non aiuta: sbaglia e dopo rimbalzo di Don Diego sfonda su Kaukenas mentre Moss in sottomano firma il -1. Una sferzata con la difesa permette a Varese di tenere il vantaggio e allora Recalcati gioca la carta dei tre piccoli con Goss che lo ripaga con la bomba del 69-65 a 1’40” dalla fine. Ancora i liberi (uno di McCalebb, due di Kaukenas) valgono oro per Siena di nuovo a -1 ma i toscani falliscono dall’arco il sorpasso dopo una palla persa da Rannikko che pesta la linea laterale. Stipcevic segna un solo libero e così il nuovo pareggio pare fatto ma quando McCalebb arriva sotto canestro sbaglia il tiro e perde il rimbalzo dalle mani. Rok torna in lunetta e questa volta arrivano i punti del 72-68 con 7”57 sul cronometro. Kaukenas segna da due in meno di 2”, Varese ha un timeout e al rientro, McCalebb fa ancora fallo su Stipcevic. Stavolta il play sbaglia il secondo personale ma Lavrinovic è macchinoso a rimbalzo e quando dà palla a Kaukenas la guardia può solo provarci da venti metri. Un tiro dritto e arcuato che tiene tutta Masnago senza fiato, però la palla finisce sul ferro senza violare il canestro. Il boato successivo serve a dare l’appuntamento: si rigioca a Masnago mercoledì sera alle 20,30, le prevendite sono già aperte. E Varese è ancora viva.
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