Tonino Guerra conosceva il profumo della vita

Gli organizzatori di VareseCinema ricordano il grande sceneggiatore di Fellini con un incontro a lui dedicato sabato 30 giugno (ore 17) alla Pasticceria Pirola

Tra gli intelettuali italiani del Novecento,  un nome che verrà ricordato al di là del tempo e delle mode, sarà quello di Tonino Guerra (Santarcangelo di Romagna 1920 – Santarcangelo di Romagna 2012). 
La scelta di VareseCinema  di dedicare un incontro (sabato 30 giugno ore 17 alla Pasticceria Pirola) al più grande sceneggiatore  italiano è dunque cosa buona, giusta e, soprattutto, bella.
Le immagini di Fellini tradotte in parola da Guerra valsero un premio Oscar al cinema nostrano per il capolavoro "Amarcord" (era la prima sceneggiatura scritta per il grande regista), ma l’elenco delle sue collaborazioni con nomi prestigiosi del cinema è lunghissimo, ne citiamo solo alcuni: Elio Petri, Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Mario Monicelli, Franco Rosi e Wim Wenders, che a Pennabilli, la seconda patria di Guerra, era di casa. Così come è sterminata la lista dei premi nazionali e internazionali vinti da questo funambolo dell’italianità migliore.
L’idea di dedicargli un incontro nella manifestazione VareseCinema è stata del poeta, anch’egli di origini romagnole, Marcello Castellano e di Filippo De Sanctis, direttore del Teatro di Varese, appassionato del cinema di Federico Fellini.
«Tonino Guerra – spiega Castellano – ha scritto splendide pagine di parole per descrivere le immagini e poiché è scomparso il 21 marzo di quest’anno, proprio nella Giornata mondiale della poesia, abbiamo pensato che meritasse una celebrazione. E così abbiamo coinvolto amici-poeti nella lettura di alcuni suoi testi. Interverranno: Chiara Bazzocchi, Karin Andersen, Rita Clivio e Riccardo Tranquillini. A Fabio Scotto invece abbiamo chiesto di ripercorrere le magie musicali di alcune colonne sonore, mentre alla psicoterapeuta Alida Martignon, di interpreatre i sogni di Fellini su Tonino Guerra e raccontarci qualcosa di questo "mix esplosivo" che ci ha regalato Amarcord, E la nave va e il profetico Ginger e Fred».
Sarebbe troppo facile concludere con  il tormentone pubblicitario che ha contraddistinto gli ultimi anni della vita di Tonino Guerra Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita!»). Come si fa a non ricordarlo. La vita di questo intellettuale-popolare (nel senso più nobile del termine) è stata un capolavoro di creatività, alimentata dalla convinzione che un mondo migliore fosse sempre dietro l’angolo ad aspettare l’uomo, colpevolmente ritardatario rispetto alla felicità.
«Nel lavoro di ricerca su youtube – conclude Castellano – ho scoperto i commenti dei giovani e i loro ringraziamenti per chi aveva postato molti dei film sceneggiati da Tonino Guerra perché non li conoscevano, alcuni poi sono oramai introvabili. Se i giovani sono anche questi, possiamo essere ottimisti come diceva Tonino Guerra, nonostante tutto, lui, Tonino Guerra, ne sarà fiero».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2012
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