Filippo De Sanctis “diventa” attore per beneficenza
Da dieci anni gestisce il teatro cittadino, ora è il suo turno di salire sul palco. Il debutto varesino del direttore del Teatro di Varese, sarà all’Apollonio sabato 27 ottobre, alle 20.30, in “Gatti da legare”
Da dieci anni gestisce il teatro cittadino e da sempre lo abbiamo visto accogliere le compagnie e il pubblico, presentare le stagioni e portare a Varese gli spettacoli più importanti del panorama italiano.
Ora è il suo turno di salire sul palco a raccogliere gli applausi. Il debutto varesino di Filippo De Sanctis, direttore del Teatro di Varese, sarà all’Apollonio sabato 27 ottobre, alle 20.30, in “Gatti da legare” di Gary Ray Stapp per raccogliere fondi a favore delle iniziative di Kiwanis Varese, l’associazione internazionale di volontari che impegnano le proprie energie a favore dei bambini.
Lo spettacolo, realizzato con il patrocinio del Comune di Varese, servirà a sostenere il progetto “Stop al disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività”, meglio noto come ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder).
«Sono passati più di dieci anni dalla mia ultima tournèe da "professionista", se così si può dire, era il 1999 – racconta De Sanctis -. Poi mi sono dedicato all’"altra metà del teatro": il dietro le quinte. Fare l’attore non è come andare in bicicletta, se non lo fai per un po’, ti dimentichi. E così dopo essere stato "compagno" di scena di Marina Malfatti, Giuliana Lojodice, Daniele Pecci (oltre che bravo attore oggi conosciuto ai più per essere l’ex della Hunziker), Sebastiano Lo Monaco, Elio Germano, mi trovo a salire sul palco, ancora una volta, con dei veri "mattatori", ovvero gli attori della compagnia Effetti Collaterali. Per me sarà come un secondo debutto. In più nel "mio" Teatro, e nella mia città d’adozione, e non nascondo che l’emozione è tanta».
Una performance speciale anche perché sarà la prima rappresentazione italiana della commedia “Gatti da legare”, testo brillante e di sicuro divertimento, con un linguaggio fresco e moderno. Uno spaccato delle contraddizioni della società contemporanea, impreziosito dalla presenza di personaggi grotteschi e scene esilaranti.
«Sono rassicurato dalla nostra regista, Laura Botter, che ha un piglio e una precisione che mi fa ricordare quando a dirigermi c’erano Giuseppe Patroni Griffi o Giancarlo Sepe. Con Laura il lavoro è stato davvero intenso, e sono certo che sarà un successo. Bravi attori, brava la regista, e tanta passione da parte di tutti per realizzare uno spettacolo divertente, a tratti un po’ paradossale, con un nobile fine: l’aiuto verso i progetti di Kiwanis. Insomma gli ingredienti giusti per uno spettacolo ben riuscito».
Biglietti ancora disponibili, per il posto unico a 10 euro, al botteghino del Teatro di Varese.
Info: Teatro di Varese, tel. 0332/284.224 – 247.897.
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