Il verde pubblico è solidale e crea lavoro
Alcuni spazi verdi della città saranno curati da un consorzio che riunisce le cooperativa Exodus, Naturcoop, Il Loto, La Rotonda e Officina: un modo per garantire reinserimento sociale e lavorativo
Fare della manutenzione al verde pubblico un’occasione di recupero e reinserimento sociale: questo lo scopo della convenzione stipulata fra Comune di Gallarate e un’Associazione Temporanea d’Impresa composta dalle cooperative Exodus (capofila), Naturcoop, Il Loto, La Rotonda e Officina.
L’accordo annuale, già operativo, offre a persone svantaggiate la possibilità di svolgere attività lavorative e tirocini. La formula potrà essere prorogata e ampliata, con eventuale inserimento di mansioni diverse rispetto a quelle inizialmente contemplate, a seconda di quanto emergerà da verifiche periodiche sull’efficacia del servizio e sulle esigenze che dovessero via via manifestarsi. Sono oggetto della convenzione la manutenzione ordinaria del verde e dei giochi per bambini, l’apertura e chiusura dei cancelli, lo svuotamento dei cestini della spazzatura. «La manutenzione dei parchi – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali, Margherita Silvestrini – assume di per sé una valenza sociale dal momento che riguarda ambienti a disposizione di tutti. Intendiamo utilizzarla per il recupero di persone che rischiano l’emarginazione dando loro un’occupazione, facendo leva sulla gratificazione che nasce dal lavoro e dal suo risultato: rendere uno spazio comune più bello, pulito e funzionale».
La scelta di utilizzare cooperative di promozione lavoro non è scontata, è un passo avanti fatto imitando altri Comuni (pochi, a dire il vero) che hanno già fatto questa scelta in passato, come ad esempio a Cassano Magnago. Le cooperative a Gallarate impiegano tre lavoratori full time, ognuno per 220 giornate lavorative. Saranno inserite nel progetto anche cinque persone indicate dai Servizi Sociali del Comune che effettueranno tirocini della durata di tre mesi. Per ognuno dei partecipanti è stato predisposto un programma individualizzato di sostegno e recupero.
Le aree interessate sono quelle del Parco Marinai d’Italia e del Parco Bassetti, ma rientrano nella convenzione anche vasi e fioriere di proprietà comunale nel centro storico (irrigazione, scerbatura, potatura, due forniture annuali di fiori). «L’aspetto interessante del progetto – dice ancora l’assessore Silvestrini – è il suo duplice vantaggio: quello del singolo, che nella dignità del lavoro ha l’occasione di riscatto sociale, e quello del Comune e della cittadinanza. Tra i punti dell’accordo che specificano le attività degli operatori figurano, infatti, proposte di interventi migliorativi e segnalazioni sui rischi legati allo stato della vegetazione, a frequentazioni e attività sospette, a eventuali danni vandalici».
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