Alfieri rilancia la legge contro il gioco d’azzardo

L'ex consigliere ha visitato il circolo cooperativo che ha rimosso le slot machine: "Di fronte all'emergenza del gioco patologico queste sono scelte da incoraggiare"

Alessandro Alfieri rilancia l’impegno per una legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico. Dopo lo stop che la conclusione anticipata del “parlamento” lombardo ha imposto al progetto di legge presentato dal Partito Democratico, il candidato varesino ha confermato il suo impegno sul tema nella prossima legislatura.
Nel suo intenso tour elettorale, che lo sta portando nei 141 comuni della provincia di Varese, Alfieri ha scelto quello di Albizzate per far risuonare il campanello di allarme dell’emergenza sociale rappresentato dal gioco d’azzardo: una scelta non casuale vista la grande risonanza mediatica che ha avuto la scelta del circolo di Albizzate di rimuovere dai propri locali una serie di slot machine considerate “socialmente incompatibili” dagli amministratori. Nonché la recente adesione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Sommaruga al manifesto contro il gioco d’azzardo sottoscritto da numerosi comuni lombardi.

«Ripartiamo da questo luogo perché consideriamo la decisione presa un segnale importante – ha spiegato Alfieri -. La scelta di rinunciare a degli introiti rimuovendo le macchinette per uno scopo sociale è un segnale importante che va riconosciuto e incoraggiato». Per questo l’ex consigliere regionale si è detto pronto a riprendere il percorso interrotto: «nello scorso mandato eravamo riusciti ad impostare un progetto di legge molto organico e strutturato per prevenire e curare le patologie del gioco – racconta Alessandro Alfieri -. Un percorso che era in una fase molto avanzata proprio perché eravamo riusciti a coinvolgere in modo trasversale le forze politiche, tanto che anche Azzi e Puricelli, due importanti consiglieri del Pdl, avevano firmato. Un percorso che mi impegno personalmente a riprendere se rieletto».
Complimentandosi con il presidente della cooperativa la Familiare Gianluca Iannetti e con il resto del consiglio di amministrazione, Alfieri ha ricordato però i grandi limiti che ancora zavorrano la possibilità di un intervento più deciso per aggredire il fenomeno: «purtroppo – spiega l’ex consigliere – la regolamentazione necessaria per eliminare il problema, che si manifesta con molta gravità anche nel gioco online, è di competenza nazionale. Tuttavia molto possiamo fare anche in Regione affrontando la materia in modo sistemico e dotando il territorio dei presidi sanitari e psicologici per prevenire, riconoscere e curare le patologie. In quest’ottica sono fondamentali anche interventi di sensibilizzazione tra i cittadini e il sostegno a chi decide di compiere scelte come quelle del circolo di Albizzate e degli altri locali, anche in provincia di Varese, che hanno rimosso con la stessa convinzione le slot machine».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Gennaio 2013
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