Varese “maglia nera” in risparmio energetico
Lo svelano i dati di Legambiente Varese, diffusi in occasione della campagna "M'Illumino di meno"
«E’ importante promuovere tra i cittadini comportamenti quotidiani all’insegna della sostenibilità. E’ altrettanto importante favorire la diffusione delle fonti rinnovabili. Ma c’è un altro aspetto che non viene mai considerato ed è la qualità energetica degli edifici: su questo Varese è decisamente troppo indietro rispetto alla media lombarda». A dirlo sono i responsabili del circolo Legambiente cittadino, che in occasione di “M’illumino di meno” ha diffuso i dati regionali relativi al fabbisogno energetico del patrimonio edilizio esistente nel territorio del comune di Varese.
Il numero complessivo di certificati energetici dal 2007 al 2012 in città è stato di 9.968 sugli oltre un milionerilasciati in tutta la Lombardia. La percentuale di edifici in classe A e A+ è solo dello 0,3%: sotto la media lombarda dello 0,8%. Ancora peggio accade per quanto riguarda le classi B e C, rispettivamente pari a 1,4% in città e 3% in regione. «Le prime tre classi energetiche sommate insieme arrivano a meno del tre per cento. Il confronto è impietoso: il dato regionale è del 7,6%. Lo stock edilizio della città di Varese è dunque di bassa qualità. La conferma arriva dalla quantità di edifici in classe G: ben il 72,5%, mentre in Lombardia è il 51%».
Per questo, secondo Legambiente, «Si evidenzia la necessità di un adeguamento energetico diffuso, tema che l’Amministrazione Comunale non ha mai considerato in tutti i suoi documenti di programmazione. Siamo messi peggio su tutti gli indicatori; e invece promuovere l’efficientamento vuol dire combattere lo spreco, far risparmiare i cittadini, rilanciare il settore edilizio in chiave green».
Gli indicatori regionali sul consumo di elettricità in effetti parlano chiaro. Il valore di fabbisogno medio per il residenziale a Varese è pari a 260 Kilowattora al metro quadro all’anno, in Lombardia è di 202,93 è kWh/mq anno. Anche sul terziario la media varesina (90,93 kWh/mc all’anno) è superiore a quella regionale (70,24). Brutta figura anche per quanto riguarda gli edifici scolastici: servono 6 kilowattora per metro cubo all’anno in più a Varese.
Quanto disperdono dunque le case e i palazzi della città? Il parametro è quello della trasmittanza termica, vale a dire la quantità di calore dispersa da un metro quadro dell’edificio. Più è bassa e migliore è la situazione, ovviamente. In linea con il quadro delineato finora, Varese spreca più della Lombardia: 1,17 Watt al metro quadro Kelvin relativamente all’isolamento dell’involucro (1,08 in regione); 3,67 W/mqK relativamente all’isolamento dei serramenti (3,42 in regione).
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