Venerdì si apre Filosofarti, “tra Identità e Alterità”

Film e mostre d’arte in apertura del festival della filosofia, che quest'anno da Gallarate tocca anche Busto. Sabato 2 marzo atteso Philippe Daverio e lunedì 4 Moni Ovadia

Si apre venerdì 1° marzo, con mostre d’arte e film, la settima edizione del festival di filosofia Filosofarti, promosso dal Centro Culturale del teatro delle Arti di Gallarate con importanti collaborazioni pubbliche e private. Una edizione ricca come sempre di stimoli e appuntamenti, tutti legato al tema “Identità/alterità”: la prima giornata parte subito all’insegna della parola d’ordine che caratterizza il festival, portare la filosofia, collegata alle arti, a tutti. Non è un caso che proprio la prima giornata si strutturi aprendosi la mattina alle 10 al teatro delle Arti di Gallarate con la proiezione cinematografica del film “Quasi amici” destinata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, e organizzata con il patrocinio dei Lions Club di Gallarate e Seprio, e prosegua nel pomeriggio alle 15, sempre alle Arti, con il film “Magnifica presenza” di Ferzan Ozpetek, inserita nel progetto culturale rivolto alla popolazione di età avanzata “Gallarate per voi”, che da mesi, in un percorso intergenerazionale, unisce in rete diverse associazioni e il Comune (l’amministrazione comunale gallaratese è tra l’altro tra i sostenitori di Filosofarti). Uno sguardo sui ragazzi e uno sugli anziani, proprio nell’ottica di raccogliere e interessare, coinvolgere, tutte le età che è proprio del festival. Entrambe le proiezioni saranno commentate dal direttore artistico di Filosofarti, Cristina Boracchi.

Non saranno le uniche proiezioni cinematografiche inserite nell’evento: giovedì 7 alle 21 al teatro delle Arti spazio al cineforum con “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, con commento a cura di Angelo Croci, e alla stessa ora al cinema Fratello Sole di Busto Arsizio (Filosofarti si è esteso quest’anno anche a questa realtà territoriale per varie iniziative) “Io e te” di Bertolucci, commentato da Patrizia Corbo e Paolo Castelli. Ma anche, sabato 9 alle 14,30 alle Arti, “Hotel Transilvania”, con particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi.

In attesa dell’arrivo, nei primi giorni del festival (che proseguirà fino all’11 marzo), per le loro lezioni magistrali di Philippe Daverio (sabato 2 alle 17,30 alle Arti) e di Moni Ovadia (lunedì 4 marzo alle 21 alle Arti), lla giornata dell’1 marzo prosegue alle 18 con l’inaugurazione, a Villa Delfino in via Donatello a Crenna di Gallarate, della mostra d’arte “Identità/alterità”, promossa in collaborazione con l’associazione culturale “Viverecrenna”.
Visitabile fino al 10 marzo da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, presenta cinque affermati artisti della provincia di Varese che interpretano il tema che non solo dà il titolo all’esposizione, ma che è filo portante di questa edizione di Filosofarti. Si tratta di Claudio Calzavacca, Lù Demo, Paolo Guerra (che espone come Guerra e paolO), Franca Munafò e Luigi Sandroni, che hanno anche donato cinque video inediti in cui si presentano in modo originale, permettendo al pubblico di entrare nel loro “mondo”, casa, studio, per far capire le proprie opere e la propria arte.
Alla base dell’esposizione, l’evidenziare come, nella figura dell’artista, vi sia un’identità forte e singolare che si riflette nel suo ambiente di vita, nelle sue parole, nei suoi gesti. Traduzione in opere concrete delle idee, insomma, che diventano quell’alterità che tutti possono ammirare.

Anche in questo caso, quella di Villa Delfina non è l’unica mostra che si sviluppa all’interno di Filosofarti, proprio nell’unione della riflessione filosofica con le arti, dal teatro al cinema, dalla musica alla danza, dalla scrittura alle arti figurative. Domenica 3 marzo alle 17,30 al fotoclub Il Sestante di via San Giovanni Bosco 18 inaugura la mostra fotografica di Giovanni Marrozzini “ITAca”, in collaborazione con Fiaf e Cifa di Bibbiena, visitabile il venerdì dalle 21,15 alle 23, il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’artista sarà anche protagonista di una lezione magistrale venerdì 8 marzo alle 21 alla sede del fotoclub.
Il progetto che ha dato vita a ITAca ha visto il fotografo Giovanni Marrozzini e il giovane scrittore Matteo Fulimeni girare per un anno, dal marzo 2011 al marzo dell’anno dopo, l’Italia in camper. Hanno interpretato le storie dei territori e delle persone incontrate in questo viaggio, narrando, ciascuno con il proprio mezzo espressivo, storie, vicende che sono vita del nostro Paese, esperienze, permeandole con una forte carica umana. Giovanni Marrozzini, autore Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) dell’anno 2011, ha fotografato l’Italia raccogliendo proprio le storie e la cultura del nostro Paese, imprimendo ai suoi scatti una grande poesia. Il Sestante esporrà una parte di tutti questi splendidi scatti.

E il 10 marzo alle 17, al centro giovanile Stoà di via Gaeta 10 a Busto Arsizio, dopo la lezione magistrale affidata a don Gino Rigoldi sul tema “Dentro e fuori: quale sguardo sui giovani?”, si inaugura la mostra fotografica, curata in collaborazione con il liceo artistico Candiani di Busto e la comunità Piccolo Principe, la mostra fotografica “La raffigurazione di sé: fra identità e alterità”, che sarà aperta poi il 16 e il 17 marzo dalle 17 alle 19.
Si tratta di un momento che vuole descrivere i giovani non “da fuori”, dall’esterno, ma posando una sguardo in maniera approfondita su di loro, per significare che l’identità dei ragazzi necessita anche del loro stesso apporto. E dunque, lasciare che i giovani diano di loro stessi una visione “da dentro”, dall’interno, può dare anche a chi osserva dall’esterno una visione più autentica e veritiera della realtà. Il progetto ha coinvolto quarantadue studenti delle classi terze del liceo artistico di Busto Arsizio, sotto la guida del loro docente di fotografia Mario Voria e della direttrice della comunità Piccolo Principe di Busto Patrizia Corbo: ai ragazzi è stato chiesto di dare una “raffigurazione di sé” attraverso uno scatto fotografico. Ne è nata una mostra interessante, quaranta foto che diventano un modo non banale per andare alla ricerca della vera identità dei giovani.

Il programma completo di Filosofarti 2013

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Pubblicato il 27 Febbraio 2013
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