Protesta contro il cimitero dei “Bimbi non nati”
Il presidio si è tenuto sabato pomeriggio. Per gli oppositori: "La delibera calpesta la libertà di scelta delle donne"
Si è tenuto sabato pomeriggio, a Tradate, il presidio contro la delibera approvata dal consiglio comunale che prevede l’individuazione presso il cimitero di Abbiate Guazzone di un’area destinata all’inumazione di bambini non nati voluto dall’associazione "Difendere la vita con Maria". Numerosi cartelli e striscioni hanno motivato l’opposizione a questa delibera. Per i manifestanti «l’associazione Difendere la vita con Maria, dietro allo spirito caritatevole, ha l’intento di equiparare l’ovulo fecondato ad una persona con diritti riconosciuti, con la diretta conseguenza che se l’ovulo è un soggetto giuridico, allora l’aborto è un omicidio. Non è possibile ignorare quanto senso di colpa si voglia gettare sulle donne con questa delibera, quanto questi riti e cerimonie siano solo l’ennesimo tentativo di trasformare una scelta che è, e deve restare libera, in una condanna. In Italia già esiste una legge che rende possibile dare sepoltura ai prodotti abortivi per le donne che ne sentono la necessità. Ma è una possibilità, non un obbligo. La delibera – sostengono gli oppositori – è stata approva calpestando la libertà di scelta, la pluralità delle convinzioni etiche e religiose, la laicità delle istituzioni e che la 194 non deve essere né interpretata in modo distorto né ostacolata».
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