Rabbia e solidarietà a Genova: “Massima allerta fino alle 12 di sabato”

La rabbia è esplosa in un quartiere del capoluogo genovese con l’aggressione a Polizia Locale e Protezione Civile. E mentre continua a piovere iniziano a mobilitarsi gli “Angeli del Fango” per ripulire la città

Continua a piovere su Genova. Acqua che cade copiosa e che va a rendere ancora più complessa la gestione dell’emergenza che da ieri notte interessa il capoluogo ligure. E continuerà a piovere, almeno fino a lunedì.
Nel frattempo la conta dei danni non può ancora iniziare dal momento che continuano ad aumentare. Rispetto all’alluvione di tre anni fa nella quale morirono 6 persone, questa volta è tutta Genova ad essere stata colpita. La zona più vessata, tra l’altro, è proprio la stessa del disastro del 2011, il popoloso quartiere di Rivarolo. «Parte sempre tutto da li per poi allargarsi a tutto il centro storico, la foce, la zona del porto antico», spiegano i genovesi ma questa volta l’acqua è andata oltre: «questa volta è anche salita nelle zone pianeggianti in altura tipo Castelletto o Oregina». Per tutta la giornata di venerdì è così esondata gran parte dei torrenti che attrvarsano la città riversando fiumi di fango e detriti in quelle che un tempo erano le strade di una città patrimonio dell’Unesco.

 

E mentre l’emergenza è ancora in corso scoppiano le polemiche. Genova è una città stanca di finire invasa dal fango ad ogni temporale e i cittadini hanno trasformato la stanchezza in rabbia. I residenti del quartiere del Fereggiano, già duramente colpiti durante l’alluvione del 2011, hanno aggredito e insultato gli agenti della Polizia municipale e i tecnici della Protezione civile che si sono recati nel quartiere per alcune verifiche e la rabbia cova anche in altri quartieri. 
Nel frattempo, mentre i cittadini iniziano a spalare il fango (foto da Genova24.it), è iniziato anche il rimpallo delle responsabilità tra comune e protezione civile. Per capire quanto è stata sottovalutata la situazione basti pensare al fatto che l’allerta maltempo è stata diffusa alle 11.30 di oggi, 12 ore dopo la prima esondazione. E troppo tempo dopo la morte di Antonio Campanella, l’infermiere rimasto annegato nella notte.
In ogni caso, fino alla mezzanotte di oggi, in tutto il capoluogo ligure vige il massimo stato di allerta.

 

Ma la città, come nelle emergenze del passato, sta anche dimostrando la sua grande forza. Mentre le forze dell’ordine hanno arrestato 4 sciacalli (che saranno processati per direttissima, ndr) migliaia di liguri stanno convergendo armati di pale e badili nelle zone più colpite. Li chiamano "gli angeli del fango" e a loro si è appellato anche il sindaco Andrea Doria per chiedere aiuto a spalare il fango da case, negozi e scantinati. Un punto di riferimento per chi fosse interessato è questa pagina Facebook.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Ottobre 2014
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