Murales nella notte, il nuovo treno è già da pulire
Il graffito di 40 metri quadri è comparso sul nuovissimo treno Coradia appena battezzato da Trenord. Verrà ripulito subito ma costerà tempo e soldi

L’arte è arte e, come si sa, il concetto di brutto e bello dipende un po’ dai gusti personali di ciascuno di noi ma, a prescindere da questo, i graffiti devono rispondere anche ad un altro tipo di giudizio: quello della legge e, nello specifico, dell’accusa di danneggiamento. L’ultimo episodio che sta facendo discutere i pendolari della tratta Varese-Milano è, per esempio, il murales comparso sul nuovissimo treno Coradia appena battezzato da Trenord ed entrato in servizio sulla linea ferroviaria.
Nuovo fiammante, pulito e splendente, il treno ha ricevuto il plauso di tutti i pendolari che finalmente si sono trovati a parlare di un treno non per la sua sporcizia o il ritardo accumulato. Non fosse che questa mattina il nuovo treno appariva già sfregiato da un murales comparso nella notte fra il 3 e 4 marzo nella stazione di Varese, dove era stato parcheggiato per essere pronto a ripartire la mattina presto.
Per quanto riguarda il suo valore artistico, come detto, lasciamo ad ognuno il proprio giudizio. Ci sono però alcuni elementi oggettivi che i pendolari e Trenord stessa stanno facendo presente in queste ore. Il primo, banale, è che per quanto potrà essere bello un murales all’esterno del treno visto dall’interno sarà sempre, inevitabilmente, una schifezza scura che priva il passeggero perfino del piacere del paesaggio o della luce del giorno. Cosa che se devi trascorrere le successive otto ore in un ufficio rischia di diventare spiacevole.
Il secondo elemento, e questo emerge un po’ da tutti i commenti raccolti sulla nostra pagina Facebook, è che questo tipo di episodi vanificano gli sforzi di chi ogni giorno chiede e prendete il miglioramento di un servizio come quello ferroviario. Tutti i danneggiamenti ai treni comportano un extralavoro ed energie che vengono tolte al miglioramento del loro funzionamento e che ricadono in un certa misura anche sul costo finale del biglietto.
E qui viene il terzo elemento: tendenzialmente, nel giro di qualche giorno, i graffiti sono comunque destinati a sparire. Questo significa una perdita di tempo per chi lo ha fatto, una perdita di tempo e soldi per Trenord e un danno al servizio visto che quel treno per essere ripulito va tolto dalla circolazione.
Nello specifico Trenord fa sapere che il danno odierno è di circa 40 metri quadrati di superficie da ripulire. Un intervento dal costo stimato in 1000 euro che sarà fatto rimuovendo il treno dalla circolazione e rendendolo indisponibile per 8 ore. Il convoglio viene infatti portato nel deposito di Fiorenza e ripulito dagli addetti. A facilitare l’operazione c’è anche la speciale pellicola che viene applicata su tutti treni che serve a proteggerli e renderli lavabili. Insomma, writers, siamo sicuri che il gioco valga davvero la candela?
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
lenny54 su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
Felice su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
fracode su Varese ancora in piazza per la Palestina: "Rompiamo il silenzio contro il genocidio"
Giuseppe Mantica su Un futuro nella musica per il cardiologo dell’ospedale di Gallarate Giovanni Gaudio in pensione a fine anno
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.