Eroina nella lavatrice, un arresto e due ricercati

Blitz dei finanzieri varesini a Reggio Emilia: recuperati oltre 5 chili di droga e altri due di sostanza da taglio. Sgominato un grosso giro d’affari nel narcotraffico

Cinque chili e mezzo di eroina sequestrati dalla Gdf

Le radici a Milano, i rami a Firenze e a Reggio Emilia, proprio dove i finanzieri di Varese su ordine della procura meneghina hanno stretto le manette ai polsi a tre persone di origini albanesi, recuperando soldi e droga.

Si tratta di eroina, oltre cinque chili, pronta per essere tagliata e immessa nel sistema nelle piazze di spaccio: droga pesante, che si sniffa, si fuma o la si assume col vecchio ma intramontabile sistema del buco.
A seguito di una mirata attività d’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Milano, lo scorso mese di ottobre 2014, le Fiamme Gialle varesine apprendevano che uno degli indagati, ritenuto l’elemento di spicco dell’organizzazione, era in procinto di ricevere una partita di eroina. Stante a quanto emerso dalle investigazioni, la sostanza stupefacente avrebbe dovuto essere consegnata ad un’altra persona indagata affinché la custodisse presso il proprio domicilio di Reggio Emilia dove tra l’altro avrebbe anche dovuto provvedere alle operazioni di raffinazione e confezionamento necessarie per poterla immettere sul mercato dello spaccio milanese. Pertanto, sempre nel mese di ottobre 2014, i militari si recavano a Reggio Emilia: era atteso l’arrivo, su un mezzo furgonato, del corriere di droga partito da Firenze con al seguito lo stupefacente da consegnare. Il mezzo viene individuato dopo una sorta di inseguimento e la Finanza trova al suo interno oltre 90 mila euro in contanti.

Viene fatta la perquisizione domiciliare a casa degli indagati ma nulla: della droga non v’è traccia.
Nella convinzione che la partita di droga fosse comunque stata consegnata dal trasportatore agli indagati in momento antecedente l’arrivo dei militari, il giorno seguente, previa prosecuzione dell’attività d’indagine volta ad individuare ulteriori luoghi nella disponibilità degli investigati, i finanzieri eseguivano, a seguito di richiesta ed autorizzazione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, una nuova perquisizione locale all’interno di un ulteriore appartamento nella disponibilità del presunto custode.
Avvalendosi dell’ausilio dei Vigili del Fuoco, in assenza degli indagati, che nel frattempo, per scadenza dei termini del fermo per identificazione, erano stati rilasciati, i militari trovano e sequestrano occultati all’interno di una lavatrice 10 panetti di eroina pari 5.354 grammi, oltre 20 kg di sostanza da taglio, nonché tutto il materiale per il confezionamento e la lavorazione della sostanza stupefacente. La successiva attività investigativa di riscontro del materiale sequestrato all’interno di quest’ultimo appartamento e del furgone utilizzato per il trasporto (all’interno del quale era stato rinvenuto il denaro), di incrocio tra le risultanze investigative e delle celle risultanti dai tabulati telefonici dei soggetti investigati, ha consentito alle Fiamme Gialle di definire fatti, circostanze e ruoli dei protagonisti della cessione di sostanza stupefacente avvenuta nell’ottobre 2014. Sulla base di tali risultanze, il G.I.P. del Tribunale di Milano, previa richiesta del P.M. milanese titolare del procedimento, Dr. Luigi Luzi, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei 3 soggetti coinvolti, contestualmente dichiarando la propria incompetenza territoriale e disponendo la trasmissione degli atti all’A.G. competente, da individuarsi nel Tribunale di Reggio Emilia. A seguito di richiesta del P.M. della Procura della Repubblica di quest’ultimo capoluogo, Dr.ssa Giulia Stignani, il G.I.P. del Tribunale di Reggio Emilia ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei medesimi 3 soggetti indagati, due dei quali sono risultati irreperibili in fase di esecuzione della misura cautelare e tuttora attivamente ricercati in ambito nazionale ed internazionale.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 10 Giugno 2015
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