Droni, un business in crescita anche in Italia
I primi dati in un'indagine Doxa esposta nel primo giorno di Dronitaly, fiera nazionale del settore, in corso all'Ata Hotel Rho Fiera il 25 e 26 settembre
Un giro d’affari annuale di 350 milioni di euro, 700 mila euro come valore medio del business per azienda, 7 il numero medio di addetti per impresa e, a sorpresa, il territorio del centro Italia come traino del fenomeno. Il settore dei droni civili saluta finalmente i primi numeri attendibili, raccolti da Doxa Marketing Advice per il primo “Osservatorio sull’industria italiana dei droni civili” mai realizzato nel nostro Paese.
I risultati completi sono stati presentati questa mattina da Massimo Sumberesi, Managing Director Doxa Marketing Advice, nel convegno inaugurale di Dronitaly – la maggiore fiera italiana per i droni civili in programma il 25 e 26 settembre al Centro Congressi Atahotel Expo Pero-Milano– dal titolo “L’industria dei droni civili in Italia. Come aiutare la crescita delle start-up innovative”, alla presenza degli enti regolatori del settore che ne trarranno spunto per discutere gli sviluppi della normativa italiana e europea.
Fabrizio De Fabritiis, ceo Dronitaly, ha sintetizzato così i dati illustrati: «I risultati dell’Osservatorio suggeriscono che l’industria dei droni civili cresce e si sta strutturando: ormai possiamo tranquillamente parlare di un business di una certa consistenza in Italia». L’inchiesta si basa su un campione rappresentativo di 53 aziende, che consente di scattare la prima “fotografia ufficiale” del settore. Finora in Italia, infatti, non era ancora stata realizzata un’indagine così approfondita tra i protagonisti del settore unmanned, settore ancora giovane ma con forti potenzialità di crescita in Italia e all’estero.
Sold out tra gli stand e tra il pubblico agli altri convegni della prima giornata della fiera, tra cui: “Contoterzismo e applicazione dei droni in agricoltura”, che ha aperto concrete prospettive per l’impiego dei droni in agricoltura; “I sistemi aerei a pilotaggio remoto per il controllo di ponti, gallerie, infrastrutture e reti di trasporto”, dove l’utilità dei droni nell’ispezione di manufatti che richiederebbero impalcature di difficile realizzazione e con tempi lunghi è apparsa immediata, grazie ai casi concreti presentati dalle aziende presenti; “I sapr come strumento operativo per le ARPA”, in cui le Agenzie per l’ambiente di Lombardia, Puglia, Umbria e Emilia Romagna hanno illustrato come pensano di impiegare i droni. Grande successo infine del convegno in cui Enel-Eni-Rete Ferroviaria Italiana-Vodafone Italy hanno illustrato ai presenti come stanno impiegando i nuovi mezzi.
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