L’Expo a Varese c’è da 20 anni: si chiama Agrivarese
La popolare manifestazione fa da anni un lavoro di educazione "popolare" al cibo e all'agricoltura: esattamente come la grande esposizione internazionale
Dicono che il tempo sarà fantastico, domenica 20. E del resto non sarebbe strano: in tutte le sei le edizioni di AgriVarese che si sono svolte in centro Varese è finora stato cosi, mettendo la festa dell’agricoltura varesina tra le manifestazioni più fortunate.
Una manifestazione che, se ci pensate, fa da anni il lavoro di educazione “popolare” al cibo e all’agricoltura che quest’anno, in maniera così eclatante, è salito alla ribalta con Expo.
«Vale la pena di soffermarsi su questo aspetto: mettere l’agricoltura al centro di una manifestazione popolare non è da tutti, e fa onore a Varese, che lo fa da molti anni – ha sottolinato Giuseppe Invernizzi, direttore di Apa – Non succede cosi, nel resto del mondo».
Una manifestazione che parte dal cuore, portando alla ribalta un lavoro dimenticato: «Questa manifestazione porta al centro della città la periferia: e ha messo sotto i riflettori il cibo e l’eccellenza alimentari – Spiega Francesco “Franz” Rainero, proprietario della famosissima azienda agricola Pasquè di casale Litta e rappresentante di Confagricoltura Varese – Di più, ha raccontato e racconta che l’agricoltura non è solo cibo: è cura del territorio e servizi sociali, per esempio».
Anche il modo in cui l’argomento è affrontato è molto Expo: cioè popolare, comprensibile a tutti, divertente e a misura di bambino. «AgriVarese più che una fiera è una festa dell’agricoltura: le famiglie passeggiano e scoprono cose che stavano dimenticando – sottolinea invece il rappresentante di Coldiretti Paolo Sessa – Di solito alle fiere partecipano solo gli addetti ai lavori, qui invece vengono le famiglie: è un momento da cogliere».
Una idea che non risale a pochi mesi fa, ma a tanti anni addietro:«Siamo quasi alla ventesima edizione, con una formula itinerante che alla fine è arrivata al salotto buono di Varese – ricorda il presidente di Coldiretti e rappresentante di Giunta in camera di Commercio, Fernando Fiori – Una idea azzardata, quella di andare in centro a Varese, che però si è rivelata di successo, con soddisfazione del pubblico e dei produttori del settore».
«All’epoca quella scelta suscitò, come sempre succede tante polemiche – ricorda il sindaco di Varese Attilio Fontana – E, come sempre succede, i dubbi e i problemi sollevati si sono rivelati infondati»
E invece: «Agrivarese fa innanzitutto bene il suo mestiere: promuove il territorio e l’impresa locale – sottolinea Rudy Collini, presidente di Promovarese, che organizza l’evento – Quest’anno oltre 70 le aziende che presenteranno i loro prodotti. E le precedenti hanno visto a Varese oltre 40mila visitatori»
Quale può essere il suo futuro? «Ora la giornata va aperta al confronto con altre economie e altri territori – ha spiegato Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio Varesina – Per questo abbiamo bisogno di piu spazi: quest’anno abbiamo faticato a soddisfare le richieste degli imprenditori agricoli. Spero che l’anno prossimo, grazie e nuovi spazi e nuove economie, si possano sfruttare alcuni dei tanti altri parchi di Varese. Questa manifestazione puç diventare un centro turistico e ricettivo. Può e deve pensare più in grande».
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