Perché gestiamo male i risparmi? Se ne parla al Maga

Un appuntamento organizzato all'interno di Terra, Arte e Radici del parlare dei modi per aggirare le trappole mentali dell'emotività nel campo degli affari

Economia generiche

L’emotività come fattore critico nel processo di investimento sarà il cuore della conferenza “Perché gestiamo male i nostri risparmi” che si svolgerà venerdì 6 maggio 2016 alle 18.00 presso il Museo MA*GA di Gallarate, nell’ambito della manifestazione Terra, arte e radici 2016, Squilibri, nuovi equilibri, organizzata da Associazione Aleph, Licei Da Vinci Pascoli, Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate insieme a GAM (Italia) SGR – una delle maggiori società mondiali indipendenti dedicate esclusivamente alla gestione patrimoniale.

In uno scenario economico caratterizzato da molte insidie, la percezione degli investitori è spesso distante dalla realtà effettiva e l’emotività resta il fattore principale da gestire nel processo di investimento. Un recente studio della Consob mette in evidenza come solo il 6% del campione di risparmiatori intervistati sia consapevole del ruolo che le emozioni giocano nelle scelte di investimento.

«L’iniziativa si inserisce in un percorso di formazione che i Licei rivolgono non solo ai ragazzi ma anche ai loro genitori» afferma Nicoletta Danese, Dirigente dell’istituto Licei Da Vinci Pascoli, e «le cronache di questi mesi raccontano di cosa significhi risparmio tradito e consapevolezza, e dunque considerata l’attualità dell’argomento abbiamo esteso l’invito a tutti i cittadini interessati pensando di rendere loro un servizio utile».

Riccardo Cervellin, Amministratore Delegato di GAM (Italia) SGR parlerà delle “trappole mentali” e dei modi per aggirarle ed evitare che l’emotività induca a scelte di investimento che spesso si rivelano dannose. «La rapida mutevolezza degli eventi induce la gran parte dei risparmiatori a comportamenti erronei -afferma Riccardo Cervellin- per questo sono necessari gli sforzi di tutti, noi industria del risparmio gestito, la scuola, la stampa specializzata, per promuovere educazione finanziaria e consapevolezza. Del resto i giovani saranno i risparmiatori di domani, è bene che conoscano i principi di base per evitare gli errori di tanti risparmiatori della nostra generazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2016
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