Ecco cosa ha attraversato il cielo domenica sera

Per dare risposta agli avvistamenti dei lettori abbiamo chiesto agli esperti del Centro Geofisico Prealpino dove lavora Luca Buzzi, che si occupa principalmente di astrometria di comete ed asteroidi

bolide spaziale

Foto scattata nel 1999 dall’Osservatorio del Campo dei Fiori

Prima un po’ alla spicciolata poi sono arrivati a centinaia: sono le segnalazione dell’avvistamento del passaggio di un bolide spaziale nel cielo di domenica sera 30 ottobre. Poco dopo le 18.30 alcuni lettori ci hanno descritto di aver visto uno strano bagliore attraversare il cielo, dal Varesotto ma anche in altri punti del nord Italia.

Per trovare risposta scientifica agli avvistamenti descritti abbiamo chiesto agli esperti del Centro Geofisico Prealpino dove lavora Luca Buzzi, che si occupa principalmente di astrometria di comete ed asteroidi.

Purtroppo tra i filmati dell’Osservatorio Astronomico del Campo dei Fiori il passaggio del bolide di domenica sera non è rimasto impresso. Si tratta di fenomeni molto veloci e se la registrazione non era in atto in quell’esatto istante non può esservi rimasto impresso.

Buzzi spiega però che si tratta di fenomeni ben conosciuti: «I bolidi sono in effetti stelle cadenti molto brillanti, che possono raggiungere una magnitudine luminosità negativa. La magnitudine è una scala di luminosità: minore è il valore e più brillante è l’oggetto. Per dare un confronto, il Sole ha magnitudine -27, la Luna piena -13, Venere -4, Giove -2, Sirio -1,5, la stella Polare +2 e così via. Le stelle più deboli visibili ad occhio nudo hanno valori compresi tra +5 e +6. Un bolide luminoso quanto Giove si vede, invece, anche dal centro di Milano».

Per chiarire ciò che si è verificato ieri sera dall’Osservatorio ci hanno inviato anche due foto di un luminosissimo bolide (magnitudine attorno a -10) che sono riusciti a fotografare in nel novembre 1999. Allora lasciò una scia di fumo visibile per oltre 10 minuti.

Bolide fotografato dal Centro Geofisico Prealpino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2016
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