Fornace, inizia il percorso di rilancio del centro commerciale
I rappresentanti della nuova proprietà del complesso immobiliare, la società Nisiro, hanno incontrato l'assessore Beghi. Obiettivo: i prossimi passi per dare un nuovo futuro al centro commerciale
Inizia il percorso di rinascita del complesso commerciale della Fornace di Tradate. I nuovi proprietari dell’immobile, la società di Milano dal nome Nisiro, si sono presentati in Municipio per la prima volta, incontrando l’assessore Sergio Beghi. Sul tavolo il futuro del complesso immobiliare che è stato in mano al curatore fallimentare fino alla scorsa estate, quando è poi avvenuta l’acquisizione del comparto da parte di questa società.
L’acquisizione era legata a una serie di investimenti e migliorie per la struttura. Situazioni messe sul piatto dallo stesso curatore fallimentare per garantire il rilancio del complesso. La difficoltà della Fornace di Tradate era purtroppo nota da tempo: aperta da quasi dieci anni, non è mai stato completato l’investimento lasciando anche una struttura con scheletro in cemento armato a vista; inoltre, l’edificio che conteneva la galleria commerciale è stato totalmente chiuso al primo piano, dove vi sarebbero dovuti essere circa 40 negozi; sono rimasti il cinema multisala e quasi tutte le attività del piano terra.
Nei giorni scorsi, quindi, la nuova proprietà Nisiro ha incontrato l’assessore tradatese: «Si tratta di una società di imprenditori del settore grande distribuzione – spiega lo stesso Beghi -. Il loro programma prevede il rilancio del centro commerciale, partendo dal riadeguamento dell’immobile, per il quale presenteranno un progetto, che valuteremo dal punto di vista tecnico».
Vi sono però dei vincoli per permette il rilancio della struttura: «Ovvio che si deve partire con quanto previsto dal protocollo della regolarizzazione sottoscritto con la Regione, che prevede un investimento dal centro commerciale di 450.000 euro in opere concordate con il Comune e in finanziamenti per le iniziative volte allo sviluppo commerciale del Distretto Urbano del Commercio di Tradate, e poi si dovrà capire che cosa vorranno fare urbanisticamente».
«Dal punto di vista dei rapporti col territorio – conclude Beghi – è stata ribadita la necessità che si apra un dialogo di sinergia con la realtà commerciale cittadina, aspettativa condivisa dal rappresentante commerciale della Fornace, che si è detto interessato ad avere un incontro con commercianti locali. Da ultimo abbiamo toccato il tema dell’occupazione: per le nuove assunzioni si guarderà con interesse al territorio».
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