Io, catapultato sull’astronave del web

Buon lavoro a tutti i Glocal che a Varese si ritrovano per confrontarsi, per analizzare e proporre un presente e un futuro da condividere con le comunità

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Si era avanti negli Anni 90 quando Varese, grazie a due esploratori del presente e del futuro, gli immigrati Galeotti e Giovannelli, iniziarono l’avventura nel pianeta web che era sconosciuto ai più.

Una ventina di anni dopo ritroviamo Varese ancora tra le avanguardie della nuova comunicazione mondiale, un riferimento importante per il nuovo giornalismo nei cui bilanci contano sempre principi ed elementi di economia e finanza, ma soprattutto le idee. E pure l’umiltà di guardare a una evoluzione, fatta di intuizioni, di idee, scelte importanti, che è fondamentale per costruire un futuro credibile per la comunità e per se stessi.

Buon lavoro quindi a tutti i Glocal che a Varese si ritrovano per confrontarsi, per analizzare e proporre un presente e un futuro da condividere con le comunità.

Io oggi sono uno dei pochi Flintstones della carta stampata ancora utilizzabili grazie proprio a Marco Giovannelli che, incombendo il 2000 , ritenne opportuno di imbarcarmi- ero un impacciatissimo servente al pezzo della memoria- su quella che mi si presentava come una astronave misteriosa.

Scoprii subito e con angoscia che il più giovane degli arruolati aveva confidenza con l’inglese, lingua del progresso scientifico, e con la tastiera del pc al pari dei più celebri pianisti.

Avendo seguito la Pallacanestro Ignis Varese sin dall’inizio della sua strepitosa storia, quando Marco mi volle, mi rividi nel ruolo di chi al Palasport di Masnago portava in campo il sacco di palloni necessari per il “riscaldamento” prepartita dei giocatori.

La situazione mia non è cambiata, allora a chi oggi si ritrova per studiare insieme presente e futuro di comunicazione e informazione web posso solo suggerire di sviluppare al massimo l’attenzione su una questione fondamentale in un mondo fatto di tecnica, di velocità e di saperi.

Si tratta della questione del rispetto, difficile, delicata, e dove l’essere giornalisti non è più patrimonio di una categoria che ha precise regole, ma è un esercizio universale nel quale con l’anonimato si dimenticano regole fondamentali di una convivenza che deve essere imperniata su un cardine di vera democrazia quale è appunto il rispetto. Noi Flintstones l’abbiamo sempre avuto per i nostri lettori e con gioia devo rimarcare che anche nel campo dei valori, dell’etica professionale il giovane clan di Varesenews non è stato e non è da meno, come i loro amici e colleghi che oggi si confrontano. Un bel gruppo che conta molto nel combattere la buona battaglia professionale nell’immenso spazio web.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2016
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