Viale Valganna, l’antica centrale del latte si è trasformata in Spitz

Lo stabile che fu sede della Bulgheroni e della Elmec è diventato uno spazio moderno, su quattro piani, ognuno con una funzione. Ed è griffato "Rossi d'Angera"

Alla scoperta dello Spitz Varese

È un edificio nel quale sono state scritte pagine importanti della storia industriale di Varese, la “casa” del rinnovatissimo Spitz, il locale che porta a favore di pubblico un’etichetta storica come quella della Rossi d’Angera, l’azienda – che resta in riva al Verbano per quanto riguarda l’unità produttiva – che ha ricevuto nuova linfa grazie agli accordi stretti tra la proprietà originale (rimasta in società) e le famiglie Ballerio e Corti.

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Quello che ora, in viale Valganna, è un ristorante e tanto altro, come vedremo tra poco – vanta un passato di rilievo: nel corso degli anni è infatti stato la sede della Centrale del Latte (l’attuale Latte Varese), quella dell’azienda dolciaria Bulgheroni, poi trasferitasi al confine con Induno e sposatasi con la Lindt e Sprungli, infine sede di quella Elmec Informatica che oggi è un colosso italiano del settore e che ha trovato casa tra Gazzada Schianno e Brunello.

Elmec però significa proprio le famiglie Ballerio e Corti, e così il vecchio ma imponente stabile con vista sulla Valle Olona ha ripreso vita, appunto, con il marchio Rossi d’Angera. Molto più di un ristorante, dicevamo: a svelarcelo è Claudio Corti che mostra orgoglioso il lavoro di ristrutturazione che si estende sui quattro livelli del palazzo (dalle cantine al secondo piano), ognuno dei quali ha un proprio indirizzo e mantiene un richiamo alle vicende industriali del passato.

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IL SOTTERRANEO PER DEGUSTARE

È stato il punto dove veniva raccolto il latte della centrale e si vede: soffitto a volta in mattoni, colonne in pietra, fresco e poca luce: il piano interrato dello Spitz è anche quello più segreto, chiuso al pubblico ma aperto a eventuali richieste per eventi privati. Spazi per le bottiglie sulle pareti, tavolini antichi e rustici, un’illuminazione quanto basta per degustare i distillati in tranquillità e godere in santa pace dei piaceri delle bottiglie di Angera, ma anche dei vini dell’Oltrepo Pavese che fanno capo alla stessa proprietà. 

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IL PIANO TERRA PER MANGIARE

L’elegante e ben rifornito flag store dei prodotti Rossi accoglie i clienti sul lato destro rispetto all’ingresso principale dal quale si intravvede l’avamposto legato alla ristorazione. Se il fronte del bancone è dedicato alla degustazione dei prodotti, il lato lungo ospita le dieci vie della birra, dove – per un accordo tutto made in Varese – trovano posto le specialità targate Poretti (tutte, anche quelle più ricercate come le “Angelo”, solitamente difficili da reperire alla spina) anche se in futuro non sono escluse aggiunte di stampo artigianale. La cucina, diretta da Gabriele Limido, è a vista e “sbircia” sul salone principale dove a fare ambiente è il legno, nei pavimenti e nei tavoli ma anche a decorare le pareti. Una zona ampia, in modo che il servizio possa essere agevole e raffinato, una carta a prezzi medi e ricca di proposte e (anche) un orario di apertura – fino alla 1 di notte anche in settimana – raro da trovare a Varese, attualmente, per locali di questo genere. 

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IL PRIMO PIANO PER GLI EVENTI

Attraverso una scala rifatta, ma dove i gradini sono rimasti quelli originali in sarizzo, si arriva nella zona dedicata agli eventi che possono essere lavorativi o conviviali. La sala maggiore può ospitare fino a 80/90 persone ed è attrezzata per riunioni e convention, quella accanto è ideale per i coffee break e inoltre regala l’uscita su una grande terrazza che scruta la Valle Olona. Anche qui non mancano i richiami al passato: «Il soffitto – spiega Claudio Corti – in alcuni punti è ancora rivestito di piastrelle bianche, retaggio dei tempi della latteria che abbiamo mantenuto come testimonianza di quell’epoca». 

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IL SECONDO PIANO PER LAVORARE

Nella parte alta, l’edificio di viale Valganna ospita da sempre la “direzione dei lavori”. L’ufficio principale, che fu di Toto Bulgheroni e Cesare Corti (collegato con quello di Clemente Ballerio), tornerà a essere quello presidenziale della Rossi di Angera mentre quelli circostanti sono già occupati dalle postazioni degli impiegati. Il trasloco della sede è ancora in corso ma presto sarà completato (naturalmente l’impianto produttivo resta invece ad Angera). Anche qui, a richiesta, è presente una sala riunioni di dimensioni più piccole, disponibile anche a clienti esterni all’azienda per meeting e riunioni di lavoro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2016
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