Finanziamenti agevolati per far crescere le pmi

Secondo appuntamento degli “Approfondimenti di finanza – Scuola d’impresa”, organizzato dall’Unione Industriali. Il ventaglio di offerte di Finlombarda presentato alle imprese varesine

finlombarda

Aiutare le micro, piccole e medie imprese ad investire in innovazione di processo e di prodotto, ma anche sostenerne la liquidità. Questi gli obiettivi di Finlombarda, la finanziaria pubblica della regione Lombardia, che mette a disposizione delle pmi, comprese quelle varesine, un book di prodotti a sostegno della crescita, «sollecitando alcuni aspetti imprenditoriali che a livello nazionale vengono troppo spesso tralasciati». Come affermato dal presidente Ignazio Parrinello, nel corso del secondo appuntamento del ciclo “Approfondimenti di Finanza – Scuola d’impresa”, organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Quattro i prodotti a supporto della ripresa proposti da Finlombarda agli imprenditori del territorio durante l’incontro: Frim (Fondo di Rotazione per l’imprenditorialità), Progetto Minibond, Linea Innovazione e Credito Impresa.

FRIM
Diviso in tre diverse linee, mette a disposizione delle piccole e medie imprese della Lombardia, 50 milioni di euro a sostegno di progetti di sviluppo aziendale, crescita dimensionale e trasferimento della proprietà d’impresa. Si tratta di prestiti, per acquisti diretti o in leasing, co-finanziamenti insieme al sistema bancario, rimborsabili dai 3 ai 7 anni a tasso agevolato, che consentono l’erogazione da 20mila fino a 1 milione e mezzo di euro. Perciò le Pmi del settore manifatturiero, dei servizi alle imprese e delle costruzioni che, per esempio, volessero investire nello sviluppo aziendale, con FRIM potrebbero acquistare macchinari, sistemi gestionali integrati, impiantistica e acquisire marchi e brevetti con agevolazioni che coprono fino al 100% delle spese ammissibili. «Lo strumento FRIM – ha spiegato Fabio Ciocca di Finlombarda – permette alle imprese di finanziarsi con tempi lunghi, fino anche ai 7 anni, con 2 anni di pre-ammortamento e con tassi di sicuro interesse. Quelli regionali, infatti si aggirano intorno allo 0,5% fisso, mentre quelli bancari convenzionali, pur essendo di mercato, possono di fatto arrivare a livelli intorno al 4% massimo».

PROGETTO MINIBOND
Il “Progetto Minibond”, invece, è rivolto al sostegno degli investimenti delle imprese lombarde attraverso l’utilizzo di un canale alternativo a quello bancario. Scopo dell’iniziativa, attivata da Regione Lombardia tramite Finlombarda, è consentire alle imprese di finanziare i propri piani di investimento aziendali attraverso l’emissione di Minibond (strumenti finanziari obbligazionari) del valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro. «Il minibond ha il vantaggio – ha commentato Francesco Acerbi, Direttore Generale di Finlombarda – di non essere segnalato in Centrale Rischi e questo permette all’azienda di avere uno spettro di linee di credito disponibili molto più ampio e consente di coinvolgere investitori diversi da quelli tradizionali e che hanno comunque l’abitudine di reinvestire nell’impresa nel corso del tempo». Finlombarda sottoscrive fino al 40% delle emissioni delle imprese aderenti al “Progetto Minibond” e prevede, inoltre, la concessione di un Voucher a fondo perduto per un massimo di 30 mila euro per il rimborso dei costi legati all’emissione, come ad esempio quelli legali o di certificazione di bilancio.

L’obiettivo di Finlombarda è quello di aumentare l’utilizzo da parte delle imprese di uno strumento di raccolta disintermediata rispetto al credito bancario, a cui fino adesso sono ricorse 140 Pmi emittenti, per un totale di 169 minibond. Il tutto per un ammontare di risorse raccolte sul mercato dei capitali che a dicembre 2016 erano pari a 8,98 miliardi, cresciute nei primi due mesi del 2017 fino ad arrivare a fine febbraio a quota 9,46 miliardi. Questo il valore dei minibond in Italia fino ad oggi.

LINEA INNOVAZIONE E CREDITO ADESSO
Altro strumento è quello di “Linea Innovazione” che supporta appunto progetti di innovazione di prodotto e di processo nelle piccole, medie e grandi imprese lombarde attraverso contributi in conto interessi del 2,50%, a fronte di finanziamenti da 300 mila a 7 milioni di euro. Si tratta di finanziamenti a medio-lungo termine, rimborsabili da 3 a 7 anni, che permettono alle imprese di realizzare investimenti consistenti nell’industrializzazione dei risultati di un progetto di Ricerca e Sviluppo oppure nell’introduzione di un nuovo metodo di produzione o distribuzione.

Infine, per rispondere sempre più concretamente alle esigenze delle imprese del territorio, sono state introdotte ulteriori agevolazioni nell’ambito dell’iniziativa “Credito Adesso”. Obiettivo? Sostenere il fabbisogno di capitale circolante delle imprese lombarde tramite la concessione di finanziamenti chirografari a medio termine, con un contributo in conto abbattimento interessi. I vantaggi? Condizioni più favorevoli che finanzino fino all’80% dell’ammontare degli ordini, abbattimento dei tassi del 2% e accessibilità aperta anche alle imprese fino a 3.000 dipendenti.

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

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Pubblicato il 05 Aprile 2017
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