Gli alpini del Coro ANA cantano “Milano non dimentica”
I fondi raccolti contribuiranno a finanziare alcuni interventi da realizzare con urgenza nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma
L’Associazione Nazionale Alpini, da sempre presente con le sue penne nere nelle zone delle improvvise calamità, sostiene anche attraverso la musica le vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia negli scorsi mesi.
Il Coro ANA di Milano, diretto dal Maestro Massimo Marchesotti, con il sostegno del Comune, organizza domenica 28 maggio alle ore 16.30 al Teatro Linear Ciak (viale Puglie 26) il concerto “Milano non dimentica”, a ingresso gratuito con donazione libera.
I fondi raccolti contribuiranno a finanziare alcuni interventi da realizzare con urgenza nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma e dalle grandi nevicate, individuati dalle Sezioni Alpine sul posto con il consulto dei sindaci e della cittadinanza.
Il programma del concerto propone alcuni brani che hanno accompagnato le vicende storiche nazionali dall’unificazione ad oggi, prima fra tutte la Prima Guerra Mondiale. Le memorie della Grande Guerra, infatti, sono indissolubilmente legate agli Alpini, attraverso canti che descrivono un rimario di affetti, amori, compagni perduti, ma soprattutto “canti della guerra”. I brani eseguiti sono inseriti nell’album “La mia bela la mi aspeta – canti alpini e militari dal 1896 al 1943” (casa discografica Decca).
Ingresso libero con prenotazione consigliata: tel. 02-465467467 (da lun a ven, h.10-13/14-17) e sito www.eventbrite.it
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Emilio Corrao su Balli e abbracci: il flash mob di Cocquio Trevisago per dire “no“ alla violenza di genere
principe.rosso su Gallarate "capitale" della remigrazione: il comitato di estrema destra annuncia un presidio in città
Felice su Vandalizzate le lucine di Natale al Sacro Monte di Varese
PaoloFilterfree su Martelli: "Sovranisti a parole, genuflessi nella realtà. Così l’Italia si perde"
MarcoCx su Incendio nella notte in una fabbrica a Groppello di Gavirate, decine di uomini impegnati
Felice su Martelli: "Sovranisti a parole, genuflessi nella realtà. Così l’Italia si perde"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.