Interrogazione del M5S sulle difficoltà dei dializzati

La consigliera regionale Paola Macchi ha depositato un'interrogazione rivolta all'Assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera sulle difficoltà della nefrologia

Consiglio regionale

«Due anni fa, i pazienti avevano scritto al Governatore Maroni per lamentare le difficoltà del reparto di nefrologia dell’ospedale di Varese. I medici che andavano in pensione non venivano sostituiti e chi rimaneva non riusciva a gestire tutte le richieste. Ricordiamo che a Varese abbiamo uno dei migliori centri a livello nazionale, per il trapianto del rene che dovrebbe quindi avere la piena attenzione della regione. Nonostante questo, dopo anni, la situazione nel settore della nefrologia nell’ASST 7 Laghi è ancora critica: il personale medico è sempre ridotto. Nonostante i dati ci dicano che la popolazione che fa capo a questa ASST ha sia un indice di vecchiaia più alto, sia, di conseguenza, una percentuale di cronici più alta delle altre ASST comprese nell’ ATS Insubria, il numero di nefrologi è proporzionalmente più basso. Anche il numero di nefrologi che fanno capo all’ATS è inferiore alla media regionale contando solo 46 medici contro i 63 di media. Questa carenza comporta una estrema difficoltà dei medici a far fronte ai servizi ambulatoriali, importantissimi per la prevenzione delle malattie al rene, con una riduzione conseguente di disponibilità di visite, l’allungamento delle liste d’attesa ed un ritardo inammissibile della presa in carico di pazienti con patologie iniziali», così la consigliera regionale del M5S Paola Macchi che ha depositato un’interrogazione rivolta all’Assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera.

L’interrogazione chiede “qual è l’attuale situazione alla ASST Sette Laghi per quanto riguarda i reparti di nefrologia e dialisi”, “se l’Assessorato al Welfare è al corrente della situazione di disagio che stanno affrontando i pazienti ” e quali iniziative intenda intraprendere l’Assessorato “per risolvere la carenza di personale sanitario, dedicato alla nefrologia, al fine di offrire una risposta qualificata, efficace ed efficiente” ai pazienti.

Macchi spiega: “L’interrogazione da seguito alle richieste dell’associazione emodializzati, dialisi e trapianti onlus che aveva scritto ai vertici dell’ASST Sette Laghi di Varese. Il problema più sentito è quello relativo alla diagnosi precoce , legata alla disponibilità di visite ambulatoriali specialistiche in tempi brevi che diventano difficili da garantire a fronte di una carenza cronica di personale. Attendiamo dall’assessorato soluzioni concrete per garantire il pieno svolgimento di un servizio sempre più indispensabile al nostro territorio “.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2017
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