Capriolo investito: serata da incubo, nessuno sa cosa fare

Una nostra lettrice racconta la sua disavventura con un animale selvatico investito sulle strade della Valceresio. Cosa fare in questi casi?

Porto Ceresio capriolo ferito

Cosa fare se ti imbatti un animale selvatico ferito sulla strada e decidi di non girarti dall’altra parte? E’ successo qualche sera fa a Claudia, una nostra lettrice, che si è trovata a dover gestire una situazione d’emergenza di cui non era responsabile.

Il fatto è semplice: qualcuno, attorno alle 19 di sera, ha investito un capriolo sulla statale 344, nel tratto tra Porto Ceresio e Besano, poco distante dalla Residenza I Pini. Una bella botta, di cui l’investitore non può non essersi accorto: nell’urto al capriolo si è spezzato il bacino, e l’auto dovrebbe aver riportato un bel danno, perché sono stati trovati sul posto pezzi presumibilmente staccatisi dal mezzo. Questo qualcuno non si è fermato, ma Claudia, passata poco dopo, si è accorta della povera bestia ferita sulla strada e non è rimasta indifferente.

«Ho accostato e ho visto che il capriolo era vivo anche se non riusciva a muoversi e ho subito chiamato i soccorsi», racconta la protagonista, suo malgrado, di questa vicenda.

Prima ha contattato il numero unico per le emergenze, il 112, ma è stata rimbalzata su altri numeri, dalla Forestale ai Carabinieri fino al Nucleo faunistico che però era chiuso. Una situazione complicata, di sera su una strada notoriamente pericolosa, nell’ora di punta, a tenere ferma la bestia con una mano e a telefonare con l’altra: «Per fortuna poi si sono fermate altre persone e insieme abbiamo cercato di trovare qualcuno che intervenisse”.

Nel frattempo sul posto arriva una macchina dei Carabinieri, si ferma anche la Guardia di finanza, arriva una jeep dei Vigili del fuoco. Ma la situazione non si sblocca: nessuno riesce a capire chi, a quell’ora, si deve occupare di soccorrere o abbattere l’animale ferito.

La situazione si risolve solo dopo le 21. Sono passate quasi due ore,  quando finalmente l’animale viene portato via dalla jeep dei Vigili del fuoco, per essere abbattuto da un veterinario.

Claudia non vuole recriminare o accusare nessuno, ma evidenzia un problema serio: se ti succede una situazione simile fuori dall’orario d’ufficio, e si sa che questi animali sono in giro di notte o all’alba, non c’è una una risposta a quella che è evidentemente un’emergenza.

Qualche settimana fa un fatto analogo era capitato ad altri due lettori, alle prese all’alba con un cinghialetto investito da una macchina a Bisuschio. Anche per loro tante telefonate e ore sulle strada con l’animale ferito, senza che nessuno sapesse bene cosa doveva fare.

Abbiamo cercato di capire perché si verificano queste situazioni e quello che abbiamo scoperto è sconcertante.

Animali selvatici feriti, cosa fare

Il servizio competente per intervenire in casi come questi è il Nucleo faunistico provinciale. Ci siamo fatti dire dal suo responsabile come bisogna comportarsi.

In orario d’ufficio – cioè dalle 8.30 alle 12.30  e nel pomeriggio ma senza una precisa indicazione d’orario – il numero di telefono da chiamare è lo 0332 867909. E’ il numero diretto del Nucleo faunistico provinciale (senza passare, cioè, dal centralino della Provincia) e se possibile, cioè se c’è personale disponibile, intervengono subito.

E se succede fuori dall’orario d’ufficio? Se, come spesso accade, l’investimento avviene di notte? La brutta notizia è che a quel numero non risponde nessuno.

Il responsabile ci spiega che fino al 2015 era presente un presidio di reperibilità 24 ore su 24, ma la riforma degli enti locali che ha “cancellato” le Province ha letteralmente svuotato di uomini e fondi il Nucleo faunistico provinciale, e non è più possibile garantire questo servizio, perché non c’è più il personale sufficiente.

Dunque, se vi succede di notte o all’alba un incidente con un animale selvatico che muore o resta ferito o se vi capita una situazione come quella di Claudia, non resta che chiamare il 112 numero unico per le emergenze che secondo la situazione farà intervenire le diverse forze dell’ordine: se ci sono feriti il Soccorso sanitario, se ci sono problemi di sicurezza i Carabinieri, la Polizia o i Vigili del fuoco.

«Se poi nessuno saprà cosa deve o può fare è legittimo – ammette il responsabile del Nucleo faunistico provinciale – La riforma degli enti locali ha infatti creato una situazione paradossale: le competenze di intervento sono rimaste del Nucleo faunistico provinciale, ma non ci sono più gli uomini e i mezzi  per poter far fronte a queste competenze con un servizio 24 ore su 24».

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

Giorno dopo giorno con VareseNews ho il privilegio di raccontare insieme ai miei colleghi un territorio che offre bellezza, ingegno e umanità. Insieme a te lo faremo sempre meglio.

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Pubblicato il 23 Ottobre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Ma si potrebbe almeno sapere che fine hanno fatto questi uomini e mezzi? Gli uomini sono stati licenziati ed i mezzi mandati al macero?

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