Artistico, studenti in sciopero per i nuovi orari

I ragazzi fuori dall’istituto all’antivigilia dell’ultimo giorno di scuola. La preside: “Non è stato ancora deciso nulla”

La protesta dell\'artistico

Ieri l’avevano annunciato con una lettera e oggi, mercoledì, a due giorni dalla fine delle scuola hanno scioperato: sono gli studenti dell’artistico Frattini di Varese che questa mattina hanno deciso di non entrare nelle aule per protestare contro la nuova definizione degli orari che si profila.

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Il motivo della protesta è sintetizzato in una lettera scritta da alcuni studenti e inviata a Varesenews:

“Protestiamo contro il cambiamento di orario scolastico proposto in riunione il giorno 1 giugno 2018: questa importante novità è stata introdotta con solo una settimana di anticipo rispetto al termine dell’anno scolastico, cosa che ha creato scalpore tra gli studenti in quanto impossibilitati dal tempo ristretto a poter esprimere la propria opinione a riguardo.
Inizialmente il nuovo orario proposto si svolgeva dalle ore 8:10 alle ore 14:10; su questi dati sono stati eseguiti dei sondaggi per capire la posizione degli studenti. Tali risultati si sono rivelati inutili in seguito alla svolta della suddetta seconda proposta d’orario (uscita tre giorni ore 14:00, due giorni ore 13:00 e una giornata con pomeriggio fino ad ore 15:00).
Questo tipo di orario, per quanto cerchi di mediare tra l’orario attualmente in vigore ed il primo proposto (dalle ore 8:00-14:00), secondo noi risulterebbe pesante ed inefficace in quanto anziché sintetizzare le ore di lezione in giornate scolastiche più brevi, non provocherebbe altro che ritardare i rientri a casa degli studenti (soprattutto per coloro che non abitano in zona/provincia), togliendo tempo utile sia allo studio che personale.
Inoltre, i futuri studenti gia iscritti all’anno venturo hanno scelto questo istituto consapevoli di dover impiegare due pomeriggi scolastici a settimana.
Pertanto è scorretto proporre un cambiamento così repentino ad iscrizione già effettuata”.

«Premetto che ad oggi non è ancora cambiato nulla e stiamo cercando di migliorare il servizio per gli studenti – spiega la preside Lorella Finotti – . Cerchiamo di ragionare attorno ad un’ipotesi nata per armonizzare gli spazi a disposizione e i tempi dei docenti. Inizialmente la prima ipotesi di orario era dalle 8 alle 14, con l’obiettivo di eliminare i rientri pomeridiani. La proposta in discussione prevede il rientro pomeridiano di due ore e un’uscita per tre giorni la settimana alle 14 e gli altri tre giorni alle 13.10».

La decisione spetta ora al consiglio d’istituto – composto da rappresentanti di genitori, studenti e docenti – che ha rimandato la decisione alla prossima seduta, che si terrà a fine giugno a giugno.

«Il collegio dei docenti si è già espresso per la formula 8-14» – ha concluso la preside Finotti, aggiungendo che «è in corso un’interlocuzione con la Provincia per definire la scansione oraria e organizzare servizi di trasporto sulla base delle nostre richieste».

Così quest’anno si verifica l’insolita protesta, peraltro negli ultimi tre giorni di scuola: gli studenti hanno difatti annunciato che non entreranno in classe anche nella giornata di domani, giovedì, vigilia dell’ultimo giorno di lezioni.

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Pubblicato il 06 giugno 2018
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