Partono i lavori alla scuola Pellico, “diventerà modello nazionale”

Il progetto, ormai in fase di cantiere, diventerà realtà a fine anno scolastico 2018/2019: una scuola a impatto zero certificato da CasaClima e antisismica, con un tetto verde alimentato da acqua piovana

La silvio pellico in commissione

Stanno cominciando i lavori alla scuola media Silvio Pellico, che renderanno la scuola di via Appiani un modello nazionale di edilizia scolastica: «Un intervento particolare, che investe un settore importante come quello dell’edilizia scolastica – ha spiegato l’assessore Andrea Civati ai componenti della commissione lavori pubblici – con un progetto innovativo che farà diventare la Pellico una scuola assolutamente all’avanguardia in Italia, e ad impatto zero».

Come ha spiegato l’ingegner Menegaldo ai consiglieri impegnati in commissione (Erano presenti la presidente Elena Baratelli, il vicepresidente Giuseppe Pullara,  e i membri della commissione Paolo Orrigoni, Simone Longhini, Maria Paola Cocchiere, oltre ad alcuni dei delegati) Il primo passo sarà la demolizione del prefabbricato esistente, che verrà sostituito da pannelli Xlam, dei pannelli di legno supertecnologici isolati dal freddo, dai rumore e antisismici.
Dopodichè arriverà il momento dei pannelli fotovoltaici, che garantiranno 65 kw di copertura, del tetto verde, che è parte fondamentale del bando, o del sistema di accumulo delle acque piovane, che provvederà all’irrigazione del tetto verde. Alla pressocchè totale sufficienza energetica contribuiranno anche le cinque batterie di accumulo dell’energia solare previste nel progetto.

La silvio pellico in commissione
I tecnici del comune illustrano il progetto

Il risultato previsto è il quasi totale azzeramento dei consumi di gestione energetica (cioè le spese di luce e gas), che attualmente ammontano a 90mila euro all’anno, e un risparmio notevole, anche se aumenteranno di un po’ i costi di manutenzione degli impianti («IL contratto di manutenzione è ancora da siglare – ha spiegato Menegaldo – Ma la cifra prevista è tra i 10 e i 15 mila euro»). Inoltre il fabbricato non sarà solo ecologico ma anche antisismico, e certificato da CasaClima, il principale metodo di certificazione energetica.

«La fine dei lavori è fissata per aprile 2019 – ha spiegato infine Civati –  gli studenti potranno tornare nella loro nuovoa scuola per l’anno scolastico 2019-2020»

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2018
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