“Matti per sempre” vince il Premio Angelo Agostini

Il documentario "Matti per Sempre" Daniela Sala e Maria Gabriella Lanza ha vinto il premio Angelo Agostini. Un reportage che vuole raccontare come è cambiato il mondo della salute mentale a 40 anni dalla legge Basaglia

Generico 2018

Il ricordo di Angelo Agostini è stato uno dei momenti importanti del Festival Glocal.

Sul palco, per ricordare il grande giornalista e formatore, insieme al direttore Marco Giovannelli, sono saliti Marta Zanichelli e Giampaolo Colletti.

Le parole di Angela Prestifilippi sono risuonate in una sala Campiotti piena di giovani e tra loro i vincitori del premio.

Qui l’audio dell’intervento di Angela in ricordo del marito Angelo Agostini.

 


I VINCITORI DEL PREMIO AGOSTINI

Daniela Sala e Maria Gabriella Lanza sono le prime classificate del Premio Angelo Agostini. Loro con il documentario “Matti per Sempre”, già finaliste del premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, sono salite sul gradino più alto del podio. Secondo classificato il progetto “Roghi, rifiuti e cosche: attacco al Nord” che è stato realizzato da 15 studenti del master in giornalismo IULM 2016 – 2018 e terza Carolina Lucchesini con “Passaggi – Quando gli stranieri fanno integrazione”.

I lavori sono stati votati da una giuria di 6 esperti: il coordinatore editoriale di Parallelozero ed ex responsabile dell’ufficio stampa del Mise, Giovanni Cocconi, il giornalista Manuel Sgarella, il communication manager Giampaolo Colletti, la docente dello IULM e assistente di Agostini, Marta Lucia Zanichelli, il regista Francesco Raganato e il direttore di VareseNews Marco Giovannelli. Questa la loro menzione

Per la contemporaneità dei temi tratttati, per la narrazione di impatto visivo che si lega alle testimonianze degli intervistati e al contempo si rafforza con le immagini, per l’adozione di meccanismi oggi comuni nei formati digitali e social come la sottotitolazione

Tutti e tre i lavori, infatti, trattano temi molto attuali. Matti per sempre è nato come un web-doc (www.mattipersempre.it) e pubblicato come corto-metraggio da Internazionale, vuole raccontare come è cambiato il mondo della salute mentale a 40 anni dalla legge Basaglia. Il racconto parte da storie piccole, locali, ma la cui portata va ben oltre: Pina, Rossana e Sandro sono tre sopravvissuti del manicomio, che hanno passato la maggior parte della loro vita al Santa Maria della Pietà a Roma – e nemmeno quando il manicomio ha chiuso sono potuti tornare a casa. Lido invece, è stato “adottato” a 70 anni, da una famiglia che viveva proprio sotto al manicomio di Lucca, dove lui è stato internato per 40 anni. E infine c’è Alice, che oggi vive a Camogli: lei è nata dopo la legge Basaglia, ma durante gli anni dell’adolescenza passati tra istituti e reparti psichiatrici, pregava sua madre di non lasciarla ‘morire in manicomio’. Storie locali che raccontano una questione globale, perché anche se – almeno in Italia – non ci sono più fili spinati a separare le città dei “matti” dal resto della società, la paura del diverso fa ancora parte del nostro presente.

Qui sotto potete vedere il trailer mentre l’intero progetto è disponibile cliccando qui.

“Roghi, rifiuti e cosche: attacco al nord” realizzato dagli allievi del Master in giornalismo Iulm del biennio 2016-2018. Si tratta del lavoro finale di una classe di 15 allievi che hanno costruito il concept giornalistico, organizzato ed effettuato le riprese, raccolto e selezionato il materiale di repertorio, montato il girato e curato la post produzione. Il documentario è stato presentato in anteprima il 24 ottobre alla IULM e nei giorni successivi è stato pubblicato da MasterX del Master in giornalismo e da TgCom24.

Il trailer è disponibile qui sotto mentre tutto il progetto è disponibile qui.

“Passaggi- Quando gli stranieri fanno integrazione” è una webserie di 6 puntate che racconta la storia di stranieri residenti in Piemonte impegnati nell’agevolare l’integrazione di migranti di nuova generazione. I protagonisti di Passaggi sono persone provenienti da paesi dell’Africa orientale e subsahariana che, dopo aver vissuto sulla propria pelle il fenomeno migratorio, sono riuscite a tradurre la propria esperienza in un bagaglio di conoscenze utili e nuovi stimoli culturali, diventando ponti di integrazione nella propria realtà locale piemontese. Passaggi apre una finestra sui nuovi cittadini europei, aggiungendo un nuovo tassello alla narrazione delle migrazioni. Perché scappare dal proprio Paese non si esaurisce in un viaggio tortuoso, ma in un ritorno alla stabilità. E i protagonisti di Passaggi l’hanno trovata in Italia, nella regione Piemonte, dove vivono, lavorano e hanno deciso di stendere una mano a chi arriva dopo di loro. 

Qui sotto potete vedere il trailer mentre l’intero progetto è disponibile qui

La lista di tutti i 10 finalisti è disponibile sul sito di Festival Glocal, cliccando qui.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 10 novembre 2018
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