“Il Pd? Non ci vuole neanche incontrare”

Luigino Portalupi, che aveva lanciato l'idea di una grande coalizione delle opposizioni unite, polemizza con i dem

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Manca una settimana al prossimo incontro dell’area di opposizione – ormai più larga del centrosinistra – ma a Samarate c’è anche un po’ d’aria di polemica.

La sciabolata viene da Luigino Portalupi e dal gruppo di Mdp-Articolo 1, che un mesetto fa aveva chiesto un fronte unitario: «Con stupore abbiamo ricevuto a mezzo messaggino telefonico un cortese diniego ad incontraci da parte della Segreteria Pd, di area “renziana”, e abbiamo avuto invece un cordiale e trasparente incontro come la delegazione M5S a cui va il nostro ringraziamento per il tempo dedicato ad affrontare assieme una valutazione del quadro politico amministrativo di Samarate» dice Portalupi.

«Vi è ancora tempo per le decisioni e parecchia acqua passerà sotto i ponti» precisa Portalupi. Capofila del gruppo che dopo lo scioglimento degli “arancioni” si riconosce oggi in Mdp-Articolo1, oggi parla della necessità di «un partito “eco socialista” che avrà il compito di rilanciare la sinistra di governo» ma traccia anche prospettive per Samarate.

Quali sono le esigenze? Mdp usa una formula ampia: «un “sogno” di città che affrontando le piccole cose della quotidianità sappia anche incidere concretamente sul futuro con opere e
progetti
». Cioè: guardare alla concretezza delle cose, ma guardando anche lontano, avendo anche coraggio di investire.

E Portalupi e soci indicano una priorità, «un progetto che rilanci il trema dell’educazione / formazione / crescita culturale e sportiva dei nostri figli». Alla giunta Tarantino viene imputata la scarsa progettualità, sulla scuola dell’obbligo e anche sulla formazione professionale (Aslam è un importante attore locale).

E su questo fronte indicano anche un elemento recente: «L’ultima vergogna è di pochi gironi orsono. Invece di prendere atto (con vergogna , preoccupazione, allarme sociale) che la Scuola Media di Samarate non ha spazi verdi , non ha campi da gioco e ha una palestra fuori norma e inadatta per qualsiasi attività, la “genialità” della odierna maggioranza ha messo in campo uno dei peggiori atti di clientela elettorale mai vista a Samarate». Di cosa si parla? Della realizzazione dell’area cani, considerata appunto un favore per ingraziarsi «un gruppo di amanti dei cani», a scapito delle scuole.

«È incredibile come il centro destra valuti più importante soddisfare l’esigenza di 50 cani (s saranno 50) piuttosto che di 300/400 studenti samaratesi che potrebbero diventare 800 se si attuasse il polo scolastico della Città. Questa scelta grida vendetta. Si poteva edificare “l’area cani” con una soluzione distribuita su tutto il territorio sfruttando le aree semiboschive e invece hanno preferito spazzare via le diverse ipotesi studiate per detta area in questi ultimi quindici anni»

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2018
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